BANDO PER LE IMPRESE · Friuli Venezia Giulia

Avviso dell’apertura dei termini per la presentazione delle domande per i contributi, previsti dall’art. 5, commi 20-24 della l.r. 6 agosto 2026, n. 9, finalizzati a mitigare gli impatti conseguenti all’interruzione di linea rfi per lavori sul confine italo-austriaco

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BP
Ente
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Territorio
Friuli Venezia Giulia
Scadenza
Non indicata

DESCRIZIONE PUBBLICA

Descrizione completa del bando

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia concede contributi a fondo perduto alle imprese ferroviarie per mitigare gli impatti economici e ambientali dell’interruzione totale della circolazione ferroviaria sulla tratta Confine italo-austriaco, presso il Posto di Movimento Thörl Maglern–Carnia, lungo l’asse del valico di Tarvisio. L’interruzione, programmata da Rete Ferroviaria Italiana per circa 30 giorni, dal 22 agosto al 20 settembre 2026, impone ai servizi ferroviari merci interessati di utilizzare itinerari alternativi, anche transfrontalieri e nazionali, come la direttrice del Brennero, evitando il trasferimento delle merci su strada. Sono interessati i trasporti merci con origine o destinazione nei porti di Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro, negli interporti regionali e nelle aziende ubicate sul territorio regionale che utilizzano raccordi ferroviari per traffici con origine o destinazione in Friuli Venezia Giulia. Possono presentare domanda le imprese ferroviarie titolari di licenza d’esercizio italiana o di equivalente licenza valida nell’Unione europea, dotate al momento del pagamento di uno stabilimento, filiale o sede secondaria in Italia, che devono deviare i servizi a causa della chiusura della tratta. Le relazioni devono essere già attive, formalmente programmate o contrattualizzate prima dell’entrata in vigore della legge regionale istitutiva, oppure devono consistere in servizi regolari e continuativi dimostrabili da oltre due anni. Il contributo è calcolato sulle effettive unità di servizio, espresse in tonnellate-km, e non su base forfettaria. L’importo massimo per ciascuna relazione è il minore tra il 60% dei costi esterni evitati rispetto al trasporto stradale e il 100% degli extra-costi diretti di deviazione sostenuti. Sono ammissibili, tra gli altri, pedaggi e prenotazione delle tracce, trazione e vettoriamento aggiuntivi, doppia trazione, spinta o manovre straordinarie, materiale rotabile aggiuntivo e personale straordinario di condotta o scorta. Il vantaggio economico deve essere trasferito integralmente al cliente finale senza aumenti tariffari rispetto al servizio via Tarvisio. La domanda, firmata digitalmente, deve essere inviata esclusivamente tramite PEC al Servizio trasporto pubblico, mobilità e logistica, utilizzando il modello regionale. È ammessa una sola domanda per impresa, anche per più relazioni. La rendicontazione deve essere trasmessa entro il 31 ottobre 2026 e il contributo definitivo può essere rideterminato sulla base dei dati consuntivi e della documentazione giustificativa.

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