BANDO PER LE IMPRESE · Roma

Progetto "quel filo che ci unisce 2.0" finalizzato alla promozione dell'affidamento, della solidarietà e della cultura dell'accoglienza e al sostegno delle famiglie affidatarie del municipio iv

Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.

BP
Ente
Roma Capitale
Territorio
Roma
Scadenza

DESCRIZIONE PUBBLICA

Descrizione completa del bando

L’Avviso pubblico del Municipio Roma IV, promosso da Roma Capitale – Direzione Socio-Educativa, riguarda la raccolta di proposte progettuali e preventivi di spesa per il successivo affidamento diretto, ai sensi dell’art. 50, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 36/2023, di un progetto denominato “Quel filo che ci unisce 2.0”. L’intervento è finanziato con Fondi municipali a valere sul Bilancio Triennale 2026-2028 e prevede un importo massimo complessivo di € 55.000,00, oltre IVA al 22% se dovuta, articolato in € 5.000,00 per il periodo 01/09/2026-31/12/2026, € 25.000,00 per il 2027 e € 25.000,00 per il 2028. Il progetto si sviluppa per 28 mensilità, dal 01/09/2026 al 31/12/2028, nelle sedi messe a disposizione dal Municipio IV, e mira a promuovere l’affidamento familiare, la solidarietà e la cultura dell’accoglienza, rafforzando i legami di sostegno attorno ai minori in difficoltà e alle famiglie affidatarie. Il testo distingue due aree di intervento: una di sensibilizzazione territoriale, rivolta a cittadini, coppie, single, future famiglie affidatarie e operatori pubblici e privati, finalizzata a informare, formare e creare una rete solidale sul territorio; una di sostegno, dedicata alle famiglie già coinvolte in affidamenti intrafamiliari, con azioni di supporto psicologico e psico-sociale per minori, famiglie d’origine e nuclei affidatari. Le attività comprendono formazione agli operatori sociali, intervisione su casi, eventi di sensibilizzazione, seminari, cicli formativi per famiglie affidatarie, supporto educativo e psicologico individuale e di gruppo, monitoraggio post abbinamento, produzione di materiale informativo e reportistica. Sono richieste figure professionali con esperienza specifica nell’affidamento familiare: psicologi, educatori professionali ed esperti in affidamento e solidarietà familiare. La procedura si svolge esclusivamente tramite la piattaforma TUTTOGARE, con presentazione di domanda, proposta progettuale, curriculum, tracciabilità flussi finanziari e ulteriore documentazione allegata; il testo precisa inoltre requisiti di partecipazione, iscrizione al RUC/CCIAA o ordini professionali, esperienza pregressa in contratti analoghi e fatturato globale minimo pari ad almeno € 27.500,00 nel quinquennio di riferimento. La liquidazione è mensile, previa verifica delle prestazioni e presentazione di fattura elettronica e relazione delle attività svolte.