BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale

Credito d’imposta per incubatori e acceleratori certificati

Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.

BP
Ente
Invitalia
Territorio
Nazionale
Scadenza

DESCRIZIONE PUBBLICA

Descrizione completa del bando

Il bando disciplina l’accesso a un contributo sotto forma di credito d’imposta destinato agli incubatori certificati e agli acceleratori certificati che investono nel capitale sociale di una o più start-up innovative, direttamente oppure tramite organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investano prevalentemente in start-up innovative. La misura dà attuazione all’articolo 32 della legge 16 dicembre 2024, n. 193, e prevede un’agevolazione pari all’8% dell’investimento ammissibile, nel rispetto del regime de minimis e del limite massimo di investimento agevolabile pari a 500.000 euro per ciascun periodo d’imposta, a decorrere dal 2025. Il credito è concesso entro una dotazione complessiva di 1.800.000 euro annui e gli eventuali oneri di gestione sono contenuti entro il 4% delle risorse disponibili. Possono presentare domanda i soggetti regolarmente costituiti, attivi e iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese prevista per incubatori e acceleratori certificati, purché non sottoposti a procedure concorsuali con finalità liquidatorie e non destinatari di sanzioni interdittive o altre cause ostative. L’istanza va presentata prima dell’investimento, esclusivamente via PEC a Invitalia, dalle ore 10:00 del 30 marzo 2026 fino a esaurimento delle risorse, utilizzando il modulo elettronico allegato al decreto e sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante. La procedura è a sportello e segue l’ordine cronologico di presentazione; Invitalia svolge l’istruttoria, verifica requisiti e massimali, comunica l’esito entro 30 giorni e gestisce anche controlli, eventuali integrazioni, contraddittori e rinunce. Dopo l’esito positivo, l’impresa deve trasmettere entro 60 giorni la certificazione del revisore e la copia dei bonifici con riferimento esplicito al decreto; l’investimento diventa ammissibile solo se effettivamente realizzato e, in caso di investimento in convertendo, con specifiche condizioni sulla causale e sulla successiva delibera di aumento di capitale. Il credito è fruibile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 telematico, dopo la realizzazione dell’investimento e nei limiti indicati nella comunicazione finale, con obbligo di indicazione in dichiarazione dei redditi e con conservazione documentale per cinque anni. Sono previste cause di diniego, decadenza e revoca, tra cui dichiarazioni false o incomplete, mancato mantenimento dell’investimento per tre anni, perdita della qualifica della start-up destinataria o mancata produzione della documentazione richiesta. La misura è gestita da Invitalia per conto del Ministero delle imprese e del made in Italy, con pubblicazione delle informazioni rilevanti anche su Incentivi.gov.it.