BANDO PER LE IMPRESE · Lazio

Investimenti per incrementare la qualità delle produzioni e migliorare le condizioni di sbarco delle catture indesiderate nonché promuovere migliori condizioni di lavoro, salute e sicurezza

Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.

BP
Ente
Regione Lazio
Territorio
Lazio
Scadenza

DESCRIZIONE PUBBLICA

Descrizione completa del bando

L’avviso pubblico della Regione Lazio si inserisce nel quadro del PN FEAMPA 2021/2027 e riguarda l’Azione 3, Codice Intervento 111302, dedicata agli investimenti per incrementare la qualità delle produzioni e migliorare le condizioni di sbarco delle catture indesiderate, oltre a promuovere migliori condizioni di lavoro, salute e sicurezza degli operatori del settore ittico. La misura ha l’obiettivo di rendere le imprese della pesca più competitive e resilienti, favorendo al contempo modelli produttivi più sostenibili dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Il bando è rivolto alle imprese di pesca, ai proprietari di imbarcazioni da pesca, agli armatori e, per alcune operazioni, alle imprese che gestiscono sale per la vendita all’asta del pescato; l’ambito territoriale comprende il Lazio, sia nei territori con flotte pescherecce sia nelle aree in cui è attivo il settore della pesca professionale nelle acque interne. Sono finanziabili interventi molto ampi: riduzione dei consumi energetici ed efficientamento a bordo, utilizzo di energie rinnovabili, apparecchiature di produzione e conservazione del pescato, miglioramento della navigazione e del controllo motori, infrastrutture nei porti di pesca e nelle sale d’asta, tracciabilità, valorizzazione delle catture indesiderate, investimenti IT, dispositivi di sicurezza, salute e condizioni di lavoro, nonché miglioramenti igienico-sanitari a bordo. La dotazione finanziaria indicata è pari a 300.000 euro; l’investimento massimo ammissibile è 100.000 euro, con soglia minima di 10.000 euro, ridotta a 5.000 euro per la piccola pesca; per gli investimenti nelle aste ittiche il massimo ammissibile sale a 300.000 euro. Il contributo pubblico ordinario è pari al 50% della spesa ammissibile, ma per alcune tipologie può arrivare al 75% o al 100% secondo le aliquote specifiche del regolamento FEAMPA. Le domande devono essere presentate via PEC all’Area Decentrata Agricoltura territorialmente competente entro il sessantesimo giorno dalla pubblicazione sul BURLazio; il testo precisa che l’avviso è stato pubblicato il 21/04/2026, con scadenza originaria al 20/06/2026, successivamente prorogata al 13/07/2026. La domanda deve essere corredata da manifestazione di interesse, relazione tecnica, documentazione tecnica, titoli di disponibilità dei beni, preventivi, licenze, dichiarazioni e altri allegati previsti dal bando. L’istruttoria è affidata alle Aree Decentrate Agricoltura e sono previste verifiche amministrative e tecniche, con possibilità di richiedere integrazioni. Il bando è rilevante per l’innovazione e la modernizzazione della filiera ittica regionale, in particolare per sostenere investimenti che migliorano qualità, sostenibilità, sicurezza e condizioni operative del comparto pesca.