BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Contributo a fondo perduto per l’indennizzo dei danni materiali diretti subiti dalle imprese esportatrici localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali di maggio e novembre 2023
Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.
- Ente
- SIMEST
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
Il bando SIMEST, nell’ambito del Fondo per la Promozione Integrata, prevede la concessione di contributi a fondo perduto per l’indennizzo dei danni materiali diretti subiti dalle imprese esportatrici localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 e, per la misura richiamata nei riferimenti, anche dagli eventi del 2 novembre 2023. La finalità dichiarata è sostenere la tempestiva ripresa delle attività delle imprese colpite, ristorando i danni comprovati e diretti su attivi presenti nelle immobilizzazioni materiali e nelle rimanenze, come immobili, attrezzature, macchinari, automezzi e scorte di magazzino, con perizia asseverata di un professionista iscritto a un albo. Il contributo è concesso in forma di sovvenzione diretta dal Comitato Agevolazioni, previa istruttoria SIMEST, con presentazione della domanda esclusivamente tramite il Portale SIMEST, firma digitale del legale rappresentante, caricamento della documentazione richiesta e invio via portale; le comunicazioni avvengono di regola via PEC. Le imprese devono avere sede legale in uno Stato membro UE, almeno una sede operativa o unità locale nei territori interessati alla data dell’evento, essere iscritte e attive nel Registro imprese, aver depositato il bilancio 2022, essere in regola con DURC e obblighi di lavoro e non trovarsi in procedure concorsuali, in stato di difficoltà al 31 dicembre 2022 o in condizioni ostative. È richiesto inoltre un fatturato export almeno pari al 3% oppure, in alternativa, l’appartenenza a una filiera produttiva a vocazione esportatrice con almeno il 10% del fatturato verso imprese esportatrici che a loro volta abbiano un fatturato export almeno pari al 3%. Sono escluse le imprese bancarie, finanziarie e assicurative e quelle attive prevalentemente in pesca, acquacoltura e produzione primaria agricola. L’importo riconoscibile copre fino all’80% dei danni per attivi non assicurati e fino al 100% della quota non coperta da polizza per gli attivi assicurati, fermo restando il tetto massimo complessivo di 5 milioni di euro per impresa e il divieto di superare il 100% dei danni complessivi considerando anche altri ristori o indennizzi assicurativi. La misura opera nei limiti delle risorse disponibili, con istruttoria in ordine cronologico e possibilità di un’unica domanda per impresa.