BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale

Finanziamento “sostegno alle imprese italiane esportatrici in ucraina, russia, bielorussia” – non operativo dal 31/10/2023

Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.

BP
Ente
SIMEST
Territorio
Nazionale
Scadenza

DESCRIZIONE PUBBLICA

Descrizione completa del bando

L’intervento agevolativo SIMEST “Sostegno alle imprese italiane esportatrici in Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia” è una misura di finanza agevolata destinata a PMI e imprese a media capitalizzazione (Mid Cap) con sede legale o residenza fiscale in Italia, colpite dalla crisi generata dall’aggressione russa contro l’Ucraina e dalla conseguente perdita di fatturato estero verso tali mercati. La misura è articolata in un finanziamento agevolato a valere sul Fondo 394/81, in regime de minimis e con tasso dello 0%, di durata pari a 6 anni, eventualmente accompagnato da un cofinanziamento a fondo perduto fino al 40% dell’importo complessivo, subordinato all’autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’art. 108 TFUE e ai limiti del Temporary Crisis and Transition Framework. L’importo concedibile è pari al 25% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci dell’impresa richiedente ed è compreso tra un minimo di 50.000 euro e un massimo di 2.500.000 euro, graduato secondo lo scoring dell’impresa; il cofinanziamento non può superare, in ogni caso, i massimali di aiuto applicabili e il plafond disponibile per l’impresa. Per accedere all’intervento occorre avere una sede operativa in Italia attiva al 31 dicembre 2021 e alla data di domanda, aver depositato almeno due bilanci, non trovarsi in difficoltà, non essere soggetti a procedure concorsuali, non operare nei settori esclusi e aver realizzato un fatturato estero verso Ucraina/Russia/Bielorussia almeno pari al 10% del fatturato estero complessivo, calcolato sui dati IVA 2020-2021 e asseverato da revisore. In fase successiva alla domanda, per la stipula del contratto è richiesto anche un calo del fatturato estero verso le medesime geografie di almeno il 20% nel 2022 rispetto alla media del biennio precedente. Le spese ammissibili riguardano investimenti produttivi anche in Italia, nuove strutture o potenziamento di strutture all’estero in Paesi alternativi, sostenibilità in Italia, consulenze e studi per individuare mercati esteri alternativi, spese promozionali e per eventi internazionali, certificazioni e marchi, nonché investimenti per rafforzare la solidità patrimoniale in presenza di specifiche condizioni sui costi energetici. La domanda si presenta tramite il Portale SIMEST, con firma digitale del legale rappresentante e documentazione asseverata; la rendicontazione avviene con CUP, fatture, bonifici e conto corrente dedicato. L’intervento è non operativo dal 31/10/2023, ma il testo disciplina in modo esteso requisiti, importi, durata, erogazione, rendicontazione e revoca.