BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Mini contratto di sviluppo
Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.
- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
Il Mini contratto di sviluppo (c.d. Mini CDS) è uno sportello agevolativo promosso nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” e attuato da Invitalia per sostenere la realizzazione di investimenti finalizzati allo sviluppo e/o alla fabbricazione di tecnologie critiche oppure alla salvaguardia e al rafforzamento delle rispettive catene del valore, in coerenza con il Regolamento STEP. Il provvedimento disciplina un intervento da 300 milioni di euro, ripartito in 100 milioni per piani presentati da PMI e 200 milioni per piani presentati da PMI e imprese di grandi dimensioni. I programmi devono essere realizzati presso un’unica unità produttiva ubicata nelle Regioni meno sviluppate (Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna) e devono riguardare, nel rispetto dell’articolo 5 del decreto, i settori delle tecnologie digitali e dell’innovazione deeptech, delle tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, incluse quelle a zero emissioni nette, e delle biotecnologie, compresi i medicinali critici. Non sono ammissibili progetti che prevedano la sola implementazione o il semplice utilizzo di tecnologie critiche non riconducibili agli ambiti STEP o l’acquisto/installazione di tecnologie sviluppate altrove senza sviluppo o produzione da parte dell’impresa stessa. L’agevolazione è concessa nella sola forma di contributo a fondo perduto, con intensità pari al 55% per le piccole imprese, al 45% per le medie imprese e al 35% per le grandi imprese; per le sole consulenze connesse al piano è prevista una misura del 50%. L’investimento deve avere spese ammissibili comprese tra 5 e 20 milioni di euro al netto di IVA. La domanda va presentata esclusivamente in via elettronica sulla piattaforma Invitalia, a partire dalle ore 12.00 del 5 febbraio 2025 e fino alle ore 12.00 del 27 maggio 2025, mediante autenticazione SPID, CNS o CIE, con firma digitale e allegando la documentazione prevista, tra cui relazione tecnica asseverata, relazione estimativa, DSAN sui requisiti, dati per la graduatoria e gli eventuali documenti relativi a parità di genere e altre certificazioni. La procedura è valutativa a graduatoria: Invitalia forma la graduatoria sulla base dei punteggi attribuiti ai progetti, avvia poi le verifiche istruttorie e, per le domande ammesse, concede ed eroga le agevolazioni secondo le modalità previste, anche in più SAL. Il decreto richiama inoltre obblighi di monitoraggio, conservazione documentale per 10 anni, tracciabilità dei pagamenti, rispetto del principio DNSH e dei divieti di cumulo con altre agevolazioni pubbliche sulle medesime spese.