BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale

Fondo patrimonio pmi

Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.

BP
Ente
Invitalia
Territorio
Nazionale
Scadenza

DESCRIZIONE PUBBLICA

Descrizione completa del bando

Il Fondo Patrimonio PMI è uno strumento istituito dal Decreto Interministeriale 11 agosto 2020 e richiamato dalla Circolare esplicativa n. 2 di Invitalia, con riferimento alle domande presentate a partire dal 1 gennaio 2021. La misura è finalizzata a sostenere e rilanciare il sistema economico-produttivo italiano attraverso la sottoscrizione, da parte di Invitalia, di obbligazioni o titoli di debito di nuova emissione emessi dalle società richiedenti. L’accesso è riservato a società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, anche semplificata, incluse cooperative, società europee e cooperative europee con sede legale in Italia, con esclusione dei soggetti operanti nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Tra i requisiti principali figurano: ricavi 2019 almeno pari a 10 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro, riduzione dei ricavi tra marzo e aprile 2020 non inferiore al 33% rispetto allo stesso periodo del 2019, meno di 250 dipendenti al 31 dicembre 2019 e delibera di aumento di capitale sociale a pagamento di importo non inferiore a 250.000 euro, deliberata dopo il 19 maggio 2020 e comunque non oltre il 30 giugno 2021. La procedura prevede una prima verifica documentale e di merito da parte di Invitalia entro 10 giorni dalla ricezione dell’istanza, con eventuale richiesta di integrazioni; in caso di esito positivo, la società deve trasmettere entro 10 giorni ulteriore documentazione necessaria al perfezionamento dell’operazione, tra cui regolamento del prestito e accordo di sottoscrizione. Gli strumenti sottoscritti hanno valore nominale minimo di 10.000 euro, non sono frazionabili, maturano interessi annui con tasso agevolato crescente dall’1,75% al 2,50% e sono rimborsati al sesto anno, con possibilità di rimborso anticipato dal terzo anno. L’importo sottoscrivibile è commisurato al minore tra tre volte l’aumento di capitale eseguito e il 12,5% dei ricavi 2019; ulteriori aiuti non possono comunque superare il maggiore tra il 25% dei ricavi 2019 o il doppio dei costi del personale 2019. Il testo disciplina anche premialità sul rimborso per mantenimento occupazionale e investimenti ambientali o in tecnologie 4.0, nonché obblighi di destinazione delle risorse e controlli fino all’integrale rimborso.