BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Fri-tur
Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.
- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
FRI-Tur è la misura, promossa dal Ministero del Turismo e gestita da Invitalia tramite sportello online, destinata al sostegno delle imprese turistiche attraverso una combinazione di contributo diretto alla spesa e finanziamento agevolato finalizzati a programmi di investimento per riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale. Il quadro normativo richiamato indica interventi di importo non inferiore a 500.000 euro e non superiore a 10 milioni di euro, da realizzare entro il 31 dicembre 2025, con contributo diretto fino al 35% delle spese e dei costi ammissibili e con finanziamenti agevolati a copertura della quota restante, fino a 15 anni di durata complessiva e con preammortamento massimo di 36 mesi. I soggetti beneficiari sono imprese alberghiere, imprese agrituristiche, imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta e imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, inclusi stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici e parchi tematici; è inoltre chiarito che possono partecipare anche le imprese proprietarie degli immobili oggetto di intervento, purché l’attività sia già esercitata alla data di presentazione della domanda. La domanda va presentata esclusivamente online tramite la piattaforma Invitalia, con accesso mediante SPID, CNS o CIE, e richiede la disponibilità di firma digitale e PEC, oltre alla documentazione prevista, tra cui la delibera bancaria e gli allegati tecnici; il manuale utente segnala che la presentazione è stata aperta dal 1 luglio 2024 alle ore 12:00 al 31 luglio 2024 alle ore 12:00, mentre il provvedimento di proroga ha esteso il termine fino alle ore 12:00 del 12 settembre 2024. Le FAQ precisano inoltre che non è previsto un elenco di codici ATECO ammissibili, che il codice ATECO può essere anche secondario, che l’unità locale oggetto dell’intervento deve essere già attiva e che le spese devono essere tracciabili. La misura è rilevante per il settore turistico perché sostiene la modernizzazione delle strutture, la riduzione degli impatti energetici e ambientali e il miglioramento dell’accessibilità e della qualità dei servizi, con una procedura istruttoria bancaria e amministrativa coordinata tra banca convenzionata, Invitalia e Ministero del Turismo.