BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Macchinari e beni strumentali
Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.
- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
La misura “Macchinari e beni strumentali” rientra nel quadro del Fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano, istituito dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234 e attuato dal decreto ministeriale 4 luglio 2022 e dal decreto direttoriale 24 gennaio 2024, n. 35987. L’intervento è finalizzato a sostenere investimenti delle imprese del comparto gastronomico e agroalimentare attraverso agevolazioni a fondo perduto destinate all’acquisto di macchinari professionali e beni strumentali, con vincoli di utilizzo, rendicontazione e mantenimento dei beni acquistati. Dal testo emerge che le domande di agevolazione erano presentabili in lingua italiana esclusivamente tramite la piattaforma informatica Invitalia; a seguito di un problema tecnico del 1° marzo 2024, lo sportello è stato riaperto dal 12 marzo 2024 alle ore 10:00 e la chiusura è stata differita al 13 maggio 2024 alle ore 12:00. Le agevolazioni sono state concesse con provvedimento cumulativo dopo le verifiche istruttorie svolte da Invitalia e risultano complessivamente pari a 2.827.715,28 euro per 129 imprese beneficiarie. Il decreto prevede che le spese ammissibili siano quelle individuate in esito alle verifiche di cui al decreto ministeriale e che i beneficiari mantengano i beni strumentali acquistati nello stato patrimoniale dell’impresa per almeno tre anni dalla data di concessione del contributo. È inoltre previsto, ove richiesto, un anticipo fino al 50% del contributo concesso. Le imprese beneficiarie devono sostenere e pagare le spese entro otto mesi dalla concessione e presentare la richiesta di erogazione entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese e comunque non oltre il 30 giugno 2025, termine poi oggetto di ulteriori proroghe nel testo successivo fino al 30 aprile 2026. Tra gli obblighi figurano la tracciabilità dei pagamenti, l’indicazione del CUP in fatture e ordinativi, la comunicazione di variazioni societarie e la disponibilità della documentazione per controlli e monitoraggi. Il provvedimento richiama anche cause di revoca totale o parziale in caso di inadempimenti, false dichiarazioni, perdita dei requisiti, cumulo indebito o delocalizzazione dell’attività in Stati extra UE non SEE entro cinque anni dall’ultimazione dell’iniziativa.