BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Pnrr capacity building - transizione ecologica
Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.
- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
L’avviso pubblico "Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione ecologica" riguarda la presentazione di proposte progettuali nell’ambito del PNRR, Missione 1 "Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura", Componente 3 "Turismo e cultura 4.0", Misura 3 "Industrie culturali e creative", Investimento 3.3 "Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde", Sub-investimento 3.3.3, Azione B I. L’intervento è finalizzato a promuovere la riduzione dell’impronta ecologica degli eventi culturali, favorendo l’inclusione di criteri sociali e ambientali nelle politiche degli appalti pubblici e orientando la filiera verso l’eco-innovazione di prodotti e servizi. Il bando è rivolto a organizzazioni pubbliche e private, singole o aggregate, in particolare reti e organizzazioni specializzate dotate di competenze ed esperienza nel campo della formazione, della produzione culturale, dell’innovazione digitale, dell’ambiente e della gestione culturale; la persona fisica non può presentare in autonomia una proposta. I progetti devono svilupparsi su attività di capacity building, come formazione, scambio di buone pratiche, apprendimento tra pari e strategie di cooperazione, e devono rivolgersi a destinatari appartenenti ad almeno uno dei macro-ambiti tematici previsti dall’avviso, con la precisazione che ciascun progetto deve toccare tutti i tre ambiti compresi nel macro-ambito prescelto. La domanda si presenta esclusivamente online sulla piattaforma dedicata, con firma digitale del legale rappresentante o del capofila in caso di rete, a partire dalle ore 12:00 del 15 giugno 2023 e fino alle ore 18:00 del 25 agosto 2023. È richiesto l’indirizzo PEC del proponente o del capofila. Il finanziamento è concesso a fondo perduto fino all’80% del costo ammissibile; il costo minimo di ciascun progetto è pari a 100.000 euro, il contributo medio per progetto non può superare 240.000 euro e il contributo totale massimo per domanda è pari a 960.000 euro. È inoltre previsto un cofinanziamento minimo del 20% a carico del proponente, ottenibile tramite risorse proprie o altri finanziamenti pubblici/privati, nel rispetto del divieto di doppio finanziamento. I progetti devono essere conclusi entro il 30 giugno 2026 e i beni e servizi finanziati devono essere offerti gratuitamente ai destinatari per tutta la durata del progetto. Le spese ammissibili comprendono funzionamento ordinario, personale, consulenze, locazioni, beni durevoli, beni di consumo, servizi e prestazioni, impianti e opere murarie, spostamenti del personale e attività di promozione e comunicazione, con specifici massimali per alcune voci e con il rispetto del principio DNSH.