BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Pnrr capacity building - transizione digitale
Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.
- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
L’avviso PNRR “Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione digitale” è promosso da Invitalia nell’ambito della Missione 1, Componente 3, Investimento 3.3, sub-investimento 3.3.1, con l’obiettivo di sostenere interventi di capacity building rivolti agli operatori della cultura per migliorare l’ecosistema dei settori culturali e creativi, favorendo cooperazione, upskill e reskill e accompagnando la transizione digitale e tecnologica. I progetti ammissibili devono perseguire il rafforzamento delle competenze, l’innovazione dei processi e la diffusione di buone pratiche attraverso attività come formazione, laboratori, affiancamento on the job, peer to peer learning, networking, design thinking, co-design, open innovation, sperimentazione e servizi di accompagnamento specialistico. I destinatari finali sono soggetti della filiera culturale e creativa, profit e no profit, micro, piccole e medie imprese, soggetti del Terzo settore e persone fisiche operanti sul territorio nazionale, mentre il personale del soggetto proponente non può essere destinatario del progetto. I soggetti proponenti possono partecipare in forma singola o in rete; nel caso di rete, questa può essere già costituita oppure da costituire entro la data di accettazione del finanziamento, e deve essere composta da un minimo di 3 e un massimo di 5 organizzazioni. La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica sulla piattaforma dedicata di DGCC/Invitalia, a partire dalle ore 12:00 del 15 giugno 2023 e fino alle ore 18:00 del 25 agosto 2023, con firma digitale del legale rappresentante e allegazione della documentazione richiesta. Il contributo è concesso a fondo perduto e copre fino all’80% dei costi ammissibili; il cofinanziamento minimo del 20% deve essere assicurato con risorse proprie o altre fonti compatibili, senza doppio finanziamento. Le attività progettuali devono essere realizzate entro il 30 giugno 2026 e rispettare il principio DNSH, con specifiche prescrizioni per l’acquisto o il noleggio di hardware e per i servizi di hosting e cloud. Il progetto deve inoltre prevedere spese di promozione e comunicazione tra il 2% e il 5% del costo totale, con indicazione della fonte di finanziamento europea. L’intervento è rilevante perché mira a rafforzare la capacità del sistema culturale di innovare, cooperare e adottare soluzioni digitali in modo strutturale, migliorando la qualità dei servizi e la sostenibilità delle organizzazioni coinvolte.