BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale

Fondo di contrasto alla deindustrializzazione

Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.

BP
Ente
Invitalia
Territorio
Nazionale
Scadenza

DESCRIZIONE PUBBLICA

Descrizione completa del bando

Il “Fondo di contrasto alla deindustrializzazione” è una misura agevolativa rivolta alle imprese manifatturiere operanti in specifici territori comunali individuati dai consorzi industriali interessati, con l’obiettivo di contrastare fenomeni di deindustrializzazione e sostenere investimenti capaci di rafforzare, riqualificare o ampliare insediamenti produttivi esistenti, oppure favorire l’insediamento di nuove unità produttive. La misura è stata disciplinata dal DPCM 30 novembre 2021 e dal successivo decreto direttoriale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale n. 344 del 19 ottobre 2022, che ha definito termini e modalità di presentazione delle domande, criteri di ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione; ulteriori modifiche e proroghe sono intervenute con i decreti successivi, fino alla proroga dei termini di completamento delle spese e di presentazione delle richieste di erogazione al 30 giugno 2026. Le risorse complessive previste sono pari a 48 milioni di euro per il 2021, 43 milioni per il 2022 e 45 milioni per il 2023, ripartite in pari misura tra i consorzi industriali indicati nel decreto. Gli interventi agevolabili devono riguardare almeno uno tra ristrutturazione o realizzazione dell’immobile, ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto e di processo, innovazioni tecnologiche e digitalizzazione, investimenti immateriali, conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso modelli più sostenibili, avvio di nuove unità produttive. Sono ammissibili costi per macchinari, impianti, arredi, attrezzature, beni anche immateriali, oltre a opere murarie e impiantistiche strumentali. Beneficiarie sono le imprese manifatturiere già insediate nei territori comunali di competenza o quelle che intendono insediare nuove unità produttive nelle medesime aree; alla domanda devono risultare regolarmente costituite e iscritte al Registro imprese, non in liquidazione o fallimento. La procedura è gestita da Invitalia per conto dell’Agenzia e prevede presentazione della domanda in forma elettronica, successiva istruttoria, concessione del contributo e fase di erogazione, che può avvenire in un’unica soluzione oppure con anticipazione pari al 50% del contributo concesso, previa fideiussione o polizza assicurativa. Le richieste di erogazione sono presentabili dal 13 novembre 2023 al 30 giugno 2026 tramite la piattaforma dedicata sul sito Invitalia, con obblighi di rendicontazione documentale, tracciabilità dei pagamenti, conservazione decennale dei giustificativi e possibilità di controlli e revoca in caso di utilizzo irregolare.