BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Mini contratto di sviluppo
Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.
- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
Il Mini contratto di sviluppo (Mini CDS) è uno strumento agevolativo gestito da Invitalia e rivolto alle imprese per sostenere la realizzazione di investimenti finalizzati allo sviluppo o alla fabbricazione di tecnologie critiche, oppure alla salvaguardia e al rafforzamento delle rispettive catene del valore, negli ambiti individuati dal Regolamento STEP. Il decreto direttoriale 20 dicembre 2024 disciplina in modo operativo lo sportello, definendo che le agevolazioni sono concesse con procedura valutativa a graduatoria e che le domande vanno presentate esclusivamente per via elettronica sulla piattaforma Invitalia, con accesso riservato al rappresentante legale dell’impresa tramite SPID, CIE o CNS. La finestra di presentazione, inizialmente fissata dalle ore 12.00 del 5 febbraio 2025 alle ore 12.00 dell’8 aprile 2025, è stata successivamente prorogata al 27 maggio 2025 alle ore 12.00. Le risorse complessive disponibili ammontano a 300 milioni di euro, di cui 100 milioni destinati ai piani di investimento presentati da PMI e 200 milioni destinati ai piani presentati da PMI e da imprese di grandi dimensioni, nell’ambito STEP. Sono ammissibili i piani di investimento da realizzare presso un’unica unità produttiva ubicata nelle Regioni meno sviluppate e riferiti alle tecnologie digitali e deeptech, alle tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, incluse quelle a zero emissioni nette, e alle biotecnologie, compresi i medicinali critici. Il decreto chiarisce che non sono ammissibili interventi che si limitino a implementare tecnologie critiche in processi produttivi estranei agli ambiti STEP, né il mero acquisto o utilizzo di tecnologie sviluppate altrove. L’investimento deve avere importo non inferiore a 5 milioni di euro e non superiore a 20 milioni di euro, al netto IVA, ed è previsto un contributo a fondo perduto pari al 55% per le piccole imprese, 45% per le medie imprese e 35% per le imprese di grandi dimensioni; per le sole consulenze connesse al piano il contributo è pari al 50%. La domanda deve includere dati anagrafici, finalità, tipologia di intervento, spese previste, DSAN, relazione tecnica asseverata, relazione estimativa, documentazione sugli immobili, attestazioni antimafia, documenti sulla dimensione d’impresa, eventuale certificazione di parità di genere e altra documentazione richiesta da Invitalia. La graduatoria viene pubblicata entro 60 giorni dalla chiusura dello sportello e, in caso di esito positivo, l’Agenzia concede le agevolazioni entro 120 giorni dalla pubblicazione della graduatoria; l’erogazione avviene fino a quattro stati di avanzamento lavori, con possibilità di anticipazione fino al 40% previa fideiussione o polizza. Sono inoltre previsti obblighi di monitoraggio, rendicontazione, conservazione documentale per 10 anni e rispetto del principio DNSH, della normativa antimafia e degli obblighi di pubblicità delle agevolazioni.