BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Fondo patrimonio pmi
Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.
- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
Il Fondo Patrimonio PMI, istituito dall’art. 26 del decreto-legge n. 34/2020 e disciplinato dalla Circolare esplicativa n. 2 di Invitalia, è uno strumento straordinario finalizzato a sostenere e rilanciare il sistema economico-produttivo italiano attraverso la sottoscrizione, da parte di Invitalia, di obbligazioni o titoli di debito di nuova emissione. L’agevolazione si inserisce nel quadro delle misure emergenziali legate al Covid-19 e si rivolge esclusivamente a società di capitali con sede legale in Italia: società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, anche semplificata, incluse società cooperative, società europee e cooperative europee, con esclusione delle imprese operanti nei settori bancario, finanziario e assicurativo. I requisiti economico-finanziari richiesti sono stringenti: la società proponente deve aver conseguito nel 2019 ricavi compresi tra 10 e 50 milioni di euro, aver subito nei mesi di marzo e aprile 2020 una diminuzione complessiva dei ricavi non inferiore al 33% rispetto allo stesso periodo del 2019 e contare meno di 250 dipendenti al 31 dicembre 2019; per i gruppi, i parametri sono verificati su base consolidata. È inoltre necessario aver deliberato un aumento di capitale sociale a pagamento non inferiore a 250.000 euro, deliberato dopo il 19 maggio 2020 ed entro la presentazione della domanda, comunque non oltre il 30 giugno 2021. La procedura prevede una prima verifica documentale e di ammissibilità da parte di Invitalia entro 10 giorni dalla ricezione dell’istanza, con possibilità di integrazione documentale entro ulteriori 10 giorni; in caso di esito positivo, la società deve poi trasmettere entro 10 giorni ulteriore documentazione per il perfezionamento dell’operazione e la sottoscrizione degli strumenti finanziari. Il valore nominale di ciascun titolo non può essere inferiore a 10.000 euro e l’ammontare massimo sottoscrivibile è pari al minore tra tre volte l’aumento di capitale e il 12,5% dei ricavi 2019. Gli strumenti sono fruttiferi di interessi con tassi agevolati crescenti (1,75% il primo anno, 2% il secondo e terzo, 2,50% per i restanti tre) e hanno durata di sei anni, con rimborso anticipato possibile dal terzo anno. Sono previsti obblighi stringenti sulla gestione societaria, sull’impiego delle risorse in Italia e sulla rendicontazione trimestrale, oltre a premi sul valore di rimborso in presenza di investimenti ambientali, 4.0 o di mantenimento dell’occupazione. La scadenza certa per la presentazione delle istanze, sulla base del testo fornito, è il 30 giugno 2021, coerentemente con il termine ultimo per la deliberazione dell’aumento di capitale.