BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Fri-tur – fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo
Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.
- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
FRI-Tur è la misura del Ministero del Turismo gestita con supporto Invitalia nell’ambito del PNRR e del Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, finalizzata a sostenere programmi di investimento nel settore turistico attraverso una combinazione di contributo diretto alla spesa e finanziamento agevolato bancario. Il decreto richiama interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale, con importi di progetto compresi tra 500.000 euro e 10 milioni di euro e contributo diretto alla spesa concedibile fino al 35% delle spese e dei costi ammissibili; la copertura della quota residua avviene tramite finanziamento agevolato con durata fino a 15 anni, comprensivo di un periodo di preammortamento massimo di 36 mesi, affiancato da finanziamento bancario di pari importo e durata a condizioni di mercato. Le imprese beneficiarie devono presentare domanda tramite sportello online Invitalia: la procedura prevede accesso con identità digitale SPID, CNS o CIE, compilazione della domanda, allegazione della documentazione obbligatoria, firma digitale e PEC, con rilascio di protocollo e ricevuta di invio. Dal manuale utente risulta che la domanda poteva essere presentata online dalle ore 12:00 del 1 luglio 2024 alle ore 12:00 del 31 luglio 2024; inoltre un successivo provvedimento ha prorogato il termine fino alle ore 12:00 del 12 settembre 2024. I beneficiari ammissibili comprendono imprese alberghiere, imprese agrituristiche, imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta e altre imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, inclusi stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici e parchi tematici, purché l’attività sia già esercitata al momento della domanda e l’unità locale oggetto dell’intervento sia già attiva. Le FAQ precisano anche che non esiste un elenco di codici ATECO ammissibili, che il codice può essere secondario, che sono esclusi i meri fornitori di servizi per il settore fieristico-congressuale e che le imprese devono rispettare specifici requisiti di iscrizione al Registro delle imprese, contabilità ordinaria, regolarità contributiva e positiva valutazione del merito di credito da parte di una banca finanziatrice. Le spese ammissibili includono opere murarie funzionali agli interventi, impianti, macchinari, attrezzature e arredi, mentre alcune voci, come le opere di urbanizzazione del suolo, non risultano ammissibili. La misura non è cumulabile con altri contributi pubblici per i medesimi interventi, compresi quelli previsti dagli articoli 1, 2 e 8, comma 6, del decreto-legge n. 152/2021 nei termini indicati dalla normativa.