BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale

Fondo crisi ucraina

Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.

BP
Ente
Invitalia
Territorio
Nazionale
Scadenza

DESCRIZIONE PUBBLICA

Descrizione completa del bando

Il Fondo per il sostegno alle imprese danneggiate dalla crisi ucraina è un intervento agevolativo previsto dall’articolo 18 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 16 luglio 2022, n. 91, e attuato dal decreto ministeriale che disciplina termini, modalità di presentazione delle domande, criteri di concessione, erogazione, controlli e revoca. La misura, gestita dal Ministero dello sviluppo economico con assistenza tecnica di Invitalia, dispone di una dotazione iniziale di 130 milioni di euro ridotta a 120 milioni di euro per effetto dell’articolo 25-bis del medesimo decreto-legge. L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto ed è destinata alle piccole e medie imprese, escluse quelle agricole, che abbiano subito ripercussioni economiche negative connesse alla crisi internazionale in Ucraina. Per accedere, le imprese devono dimostrare cumulativamente di aver realizzato negli ultimi due anni operazioni di compravendita di beni o servizi, compreso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati, con Ucraina, Federazione russa e Repubblica di Bielorussia pari ad almeno il 20% del fatturato aziendale totale; di aver sostenuto nell’ultimo trimestre antecedente l’entrata in vigore del decreto un costo medio di acquisto per materie prime e semilavorati aumentato di almeno il 30% rispetto al corrispondente periodo 2019, oppure 2021 per le imprese costituite dal 1° gennaio 2020; e di aver registrato un calo di fatturato di almeno il 30% nel trimestre antecedente il decreto rispetto all’analogo periodo 2019. Sono inoltre richiesti sede legale od operativa in Italia, iscrizione e attività nel Registro delle imprese, assenza di liquidazione volontaria o procedure concorsuali con finalità liquidatorie, regolarità rispetto alle sanzioni interdittive e rispetto dei limiti del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato. La domanda va presentata esclusivamente in via telematica tramite la procedura disponibile sul sito ministeriale, con accesso tramite SPID, CNS o CIE, e richiede PEC attiva, compilazione del modello, asseverazione dei dati economici da parte del presidente del collegio sindacale, revisore unico o professionista abilitato, eventuale documentazione antimafia e successiva firma digitale. Le istanze sono state presentabili dalle ore 12:00 del decimo giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento fino al trentesimo giorno successivo; il manuale operativo indica per la piattaforma la finestra 10 novembre 2022 - 30 novembre 2022. Il contributo è calcolato applicando il 60% della differenza tra ricavi medi trimestrali per chi ha ricavi 2019 fino a 5 milioni di euro e il 40% per chi supera tale soglia fino a 50 milioni, con massimale di 400.000 euro per beneficiario. La concessione avviene dopo le verifiche ministeriali e la registrazione nel Registro Nazionale degli Aiuti, con pubblicazione di un provvedimento cumulativo; l’erogazione segue a valle della verifica di DURC, assenza di inadempimenti e visura Deggendorf.