BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Macchinari e beni strumentali
Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.
- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
La misura “Macchinari e beni strumentali” rientra nel quadro degli interventi attuativi del Fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano, istituito dalla legge di bilancio 2022 e disciplinato dal decreto ministeriale 4 luglio 2022, con attuazione operativa affidata al decreto direttoriale 24 gennaio 2024 n. 35987 e alla convenzione tra MASAF e Invitalia S.p.A. Il bando è finalizzato a sostenere investimenti per l’acquisto di macchinari professionali e beni strumentali da parte delle imprese beneficiarie del comparto gastronomico e agroalimentare, con contributi a fondo perduto concessi secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e nei limiti delle risorse disponibili. Il testo mostra una procedura interamente telematica: le domande, redatte in lingua italiana, devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma informatica di Invitalia; a seguito di un’interruzione del servizio, lo sportello è stato riaperto dal 12 marzo 2024 alle ore 10:00 fino al 13 maggio 2024 alle ore 12:00. Il decreto di concessione elenca 129 imprese beneficiarie e indica che, complessivamente, i contributi concessi ammontano a 2.827.715,28 euro. L’agevolazione massima per singolo soggetto, come emerge dall’allegato, è frequentemente pari a 30.000 euro, a fronte di spese presentate e spese ammissibili determinate in istruttoria da Invitalia. Sono inoltre previsti obblighi stringenti per i beneficiari: mantenimento dei beni strumentali nello stato patrimoniale per almeno tre anni dalla concessione, tracciabilità dei pagamenti tramite conti dedicati, divieto di cumulo con altre agevolazioni sulle medesime spese, obbligo di conservazione della documentazione per cinque anni e possibilità di revoca totale o parziale in caso di inadempimenti o perdita dei requisiti. Per l’ultimazione delle spese resta fermo il termine di otto mesi dalla concessione; la richiesta di erogazione deve essere presentata entro 30 giorni dalla fine delle spese e, a seguito di successive modifiche, il termine ultimo per la domanda di erogazione è stato prorogato al 30 aprile 2026. Il provvedimento richiamato nel testo prevede anche, per alcune imprese che abbiano chiesto l’anticipo e dimostrino cause non imputabili, la possibilità di proroga fino al 1° dicembre 2025 per il pagamento integrale delle spese.