BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale

Investimenti innovativi delle imprese agricole

Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.

BP
Ente
Invitalia
Territorio
Nazionale
Scadenza

DESCRIZIONE PUBBLICA

Descrizione completa del bando

Il bando disciplina le modalità attuative del Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole, istituito dall’articolo 1, comma 123, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, con una dotazione iniziale di 5 milioni di euro per il 2020. L’intervento è finalizzato a favorire la realizzazione, da parte delle imprese agricole, di investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali allo svolgimento dell’attività, con particolare attenzione agli investimenti inerenti alla trasformazione e alla commercializzazione di prodotti agricoli. Le agevolazioni sono concesse in forma di contributo a fondo perduto, nella misura del 30% delle spese ammissibili, elevata al 40% per l’acquisto di beni strumentali materiali o immateriali compresi negli allegati A o B della legge n. 232/2016; il contributo è comunque riconosciuto entro il limite massimo di 20.000 euro per soggetto beneficiario. Possono presentare domanda le imprese agricole attive nella produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli o nella commercializzazione di prodotti agricoli, purché siano micro, piccole o medie imprese, regolarmente costituite e iscritte come attive nella sezione speciale imprese agricole del Registro delle imprese, con sede legale o unità locale in Italia, in pieno esercizio dei diritti e non in difficoltà o in procedure concorsuali liquidatorie. Sono escluse le imprese soggette a sanzioni interdittive o con legali rappresentanti condannati per determinati reati. Le spese ammissibili riguardano l’acquisto e l’installazione di beni materiali strumentali e di beni immateriali strumentali nuovi di fabbrica, acquistati da terzi a condizioni di mercato, utilizzati esclusivamente presso la sede legale o l’unità locale nazionale, e funzionali alla trasformazione o commercializzazione di prodotti agricoli; non sono ammessi beni usati, locazioni finanziarie, né spese inferiori a 500 euro per singolo titolo di spesa, mentre l’investimento complessivo non può essere inferiore a 5.000 euro. La procedura è valutativa a sportello: le domande si presentano esclusivamente online tramite la procedura ministeriale, con dichiarazione sostitutiva, PEC e firma digitale, nel periodo fissato dal provvedimento attuativo; il decreto applicativo indica che la finestra per le domande si apre il 23 maggio 2022 e si chiude il 23 giugno 2022, con trasmissione via PEC a contributofia@pec.mise.gov.it. Le richieste di erogazione, a saldo o in anticipazione fino al 50% con fideiussione/polizza, sono presentate successivamente, sempre via PEC, con documentazione di fatture, pagamenti tracciabili, liberatorie dei fornitori, verbale di consegna/installazione e relazione finale. L’investimento deve essere avviato dopo la domanda, ultimato entro 12 mesi dalla concessione e mantenuto per almeno 3 anni nella regione di ubicazione della sede o unità locale agevolata.