BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Fondo per i prodotti del commercio equo e solidale
Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.
- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
Il Fondo per i prodotti del commercio equo e solidale disciplina un rimborso a favore delle imprese aggiudicatarie di gare bandite da pubbliche amministrazioni che, in conformità ai relativi capitolati, abbiano fornito prodotti del commercio equo e solidale. La misura nasce dall’art. 1, comma 1089 e 1090, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, ed è attuata dal decreto ministeriale 23 agosto 2022, che individua i criteri e le modalità per la definizione dei prodotti ammissibili e per il riconoscimento del rimborso. L’agevolazione consiste in un rimborso fino al 15% dei maggiori costi sostenuti dall’impresa per effetto dell’indicazione di tali prodotti nell’oggetto del bando, con un importo massimo concedibile per ciascun beneficiario pari a 10.000 euro. Le spese ammissibili riguardano esclusivamente l’acquisto di materie prime, semilavorati e materiali di consumo del commercio equo e solidale, calcolati sulla base degli importi di fattura; la fattura deve indicare chiaramente il costo unitario del bene fornito, oltre a eventuali dazi doganali, trasporto e imballo. La domanda va presentata esclusivamente in via telematica, tramite PEC all’indirizzo commercioequo@postacert.invitalia.it, utilizzando il modulo reso disponibile da Invitalia e firmato digitalmente dal legale rappresentante. Il decreto direttoriale del 31 luglio 2023 aveva fissato la finestra dal 4 settembre 2023 alle ore 12:00 all’11 settembre 2023 alle ore 12:00; successivamente, con decreto di riapertura, i termini sono stati estesi dalle ore 12:00 del 20 settembre 2023 fino alle ore 12:00 del 30 settembre 2023. Alla domanda devono essere allegati, tra gli altri, bando, disciplinare, capitolato tecnico, offerta tecnica, provvedimento di aggiudicazione, contratto d’appalto, certificato di regolare esecuzione, attestazione dell’amministrazione aggiudicatrice sui requisiti e sui maggiori costi, fatture e prove di pagamento, oltre alle DSAN sul titolare effettivo e sui carichi pendenti/casellari. Invitalia verifica requisiti, completezza e tracciabilità della spesa, può chiedere integrazioni, e in caso di esito positivo concede ed eroga il contributo nei limiti delle risorse disponibili, eventualmente ripartendole proporzionalmente tra le domande ammissibili.