BANDO PER LE IMPRESE · Toscana

Nidi gratis 26/27 – riapertura bando per i comuni

Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.

BP
Ente
Regione Toscana - Giovanisì
Territorio
Toscana
Scadenza

DESCRIZIONE PUBBLICA

Descrizione completa del bando

La Regione Toscana, nell’ambito del progetto Giovanisì e con il cofinanziamento del PR FSE+ 2021-2027, sostiene la frequenza dei servizi educativi per la prima infanzia nell’anno educativo 2026/2027, dal 1° settembre 2026 al 31 luglio 2027, attraverso la Misura “Nidi Gratis”. L’intervento è finalizzato a migliorare l’accesso ai servizi educativi per bambini e bambine tra 3 e 36 mesi, contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale e favorire la conciliazione tra vita familiare e lavorativa, con particolare attenzione alle condizioni di vulnerabilità economica e sociale. Il sostegno consiste nell’abbattimento delle rette e delle tariffe a carico delle famiglie, oltre la quota rimborsabile dal Bonus nido INPS, fino a un massimo complessivo di 800 euro mensili; la parte eccedente tale importo resta a carico del richiedente. Per ciascun bambino o bambina lo sconto regionale può arrivare fino a 527,27 euro per mensilità, per un massimo di 11 mensilità, in funzione dell’ISEE e della data di nascita. Sono interessati i nidi d’infanzia, gli spazi gioco e i servizi educativi in contesto domiciliare, pubblici comunali, pubblici non comunali e privati accreditati e convenzionati, con esclusione dei Centri bambini e famiglie. Il presente avviso è rivolto ai Comuni, singolarmente o in forma associata tramite Unioni di Comuni o convenzioni, che devono candidarsi individuando preventivamente i servizi aderenti, verificando le tariffe e svolgendo le attività di istruttoria, monitoraggio e rendicontazione delle domande delle famiglie. La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente via PEC alla Regione Toscana entro il 24 aprile 2026, allegando il modello di candidatura, i prospetti delle rette, gli atti di individuazione dei servizi, gli eventuali atti tariffari, gli impegni dei servizi privati accreditati e la documentazione relativa alla gestione associata. Successivamente, le famiglie presenteranno una domanda distinta per ciascun figlio tramite l’applicativo regionale dedicato. La Regione assegnerà le risorse ai Comuni e alle Unioni di Comuni per conto delle famiglie, con erogazione di un anticipo normalmente fino al 50% dell’importo assegnato e successive liquidazioni collegate al monitoraggio e alla rendicontazione.