BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale

Mimit - contratti di sviluppo

Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.

BP
Ente
ART-ER
Territorio
Nazionale
Scadenza

DESCRIZIONE PUBBLICA

Descrizione completa del bando

I Contratti di sviluppo sono uno strumento nazionale di sostegno agli investimenti e allo sviluppo d’impresa, gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La disciplina riguarda programmi industriali, turistici, agroindustriali e progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, con agevolazioni concesse secondo la normativa europea sugli aiuti di Stato e, in determinati casi, secondo il regime de minimis. Le modifiche introdotte dal decreto del 6 novembre 2024 hanno precisato i programmi turistici ammissibili, aggiornato le tecnologie eleggibili per ricerca e sviluppo e modificato la disciplina dei grandi progetti di investimento agroindustriali. I programmi turistici devono sviluppare l’offerta ricettiva e l’attrattività del territorio mediante nuove strutture, ampliamenti con incremento della capacità ricettiva almeno del 20%, miglioramento della classificazione, nuovi servizi e interventi su strutture polifunzionali, quali impianti di risalita, porti turistici, parchi tematici e stabilimenti termali. Sono ammessi anche progetti di innovazione organizzativa o di processo, inclusi digitalizzazione e strumenti digitali per personalizzare l’esperienza dei clienti. Per il soggetto proponente, le spese ammissibili devono ammontare almeno a 7,5 milioni di euro, ridotti a 3 milioni per interventi nelle aree interne o per il recupero di strutture edilizie dismesse. Una disciplina specifica sostiene inoltre la produzione di tecnologie a zero emissioni nette, componenti strategici e relative materie prime critiche, con contributi in conto impianti e finanziamenti agevolati fino al 75% delle spese, nel rispetto delle intensità e dei massimali previsti dal Cisaf. I beneficiari devono garantire almeno il 25% di copertura finanziaria con risorse proprie o finanziamenti privi di sostegno pubblico, non essere imprese in difficoltà, rispettare i vincoli contro la delocalizzazione e mantenere gli investimenti per cinque anni, ridotti a tre per le PMI. Le domande sono ricevute e valutate da Invitalia, che cura anche la stipula del contratto, l’erogazione, i controlli e il monitoraggio. Per lo sportello automotive dedicato ai precedenti programmi di sviluppo e riconversione, i termini sono stati temporaneamente chiusi dalle ore 12:00 del 6 agosto 2026.