BANDO PER LE IMPRESE · Trentino-Alto Adige

Bando cultura per lo sviluppo sostenibile 2026

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BP
Ente
Fondazione Caritro
Territorio
Trentino-Alto Adige
Scadenza

DESCRIZIONE PUBBLICA

Descrizione completa del bando

Il Bando Cultura per lo sviluppo sostenibile 2026, promosso da Fondazione Caritro con il contributo dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA), sostiene progetti culturali capaci di attivare le comunità e di promuovere il dibattito pubblico sui temi dello sviluppo sostenibile e dell’Agenda 2030. Le iniziative possono assumere la forma di eventi, rassegne, produzioni culturali, laboratori civici, assemblee partecipative e altre azioni di coinvolgimento territoriale. Il bando mira in particolare a stimolare una riflessione sulle ricadute sociali e comunitarie della crisi climatica, rafforzare reti civiche, di volontariato e di attivismo e sperimentare pratiche virtuose per ridurre l’impatto ambientale delle attività progettuali. Le proposte devono essere coerenti con almeno uno degli obiettivi della Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile (SproSS), articolata nelle aree Trentino più intelligente, più verde, più connesso, più sociale e più vicino ai cittadini. Gli ambiti comprendono, tra gli altri, agricoltura, economia circolare, formazione scolastica, lavoro, turismo sostenibile, acqua, biodiversità, riduzione delle emissioni, sicurezza del territorio, mobilità sostenibile, innovazione e agenda digitale, casa, diritti, parità di genere, povertà, responsabilità sociale d’impresa, stili di vita, legalità, salute e territorio. I progetti devono essere realizzati in Provincia autonoma di Trento, iniziare dopo la presentazione della domanda ed entro il 2027 e avere una durata massima di 12 mesi. La candidatura deve essere presentata online tramite la piattaforma ROL entro il 23 settembre 2026 alle ore 17.00. Il budget complessivo è di 170.000 euro; il contributo massimo è pari a 15.000 euro e comunque all’80% del costo totale. Sono finanziabili, tra le altre, spese di logistica, materiali, attrezzature, risorse umane, collaborazioni esterne, progettazione, comunicazione e rimborsi per volontari entro i limiti previsti. La valutazione, fino a 100 punti, considera qualità e impatto del progetto, coerenza con la SproSS, valore della rete, riduzione dell’impatto ambientale, coinvolgimento di volontari e congruità del budget.

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