BANDO PER LE IMPRESE · Toscana
Bando empori di comunità
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- Ente
- Sviluppo Toscana
- Territorio
- Toscana
- Scadenza
- Non indicata
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
Il bando “Fondo investimenti Toscana – contributi a fondo perduto a favore degli empori di comunità nelle aree interne, montane ed insulari”, denominato anche “Bando Empori di comunità”, sostiene la creazione o il potenziamento di esercizi commerciali e servizi di prossimità destinati alle comunità residenti nei territori toscani più fragili. L’intervento è finanziato nell’ambito del POR FESR Toscana 2014-2020, Azione 3.1.1, sub-azione a3, introdotta per il contenimento e il contrasto degli effetti dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il contributo previsto per ciascun intervento è pari a 10.000,00 euro a fondo perduto. La dotazione iniziale è pari a 1.000.000,00 euro, con risorse da integrare fino alla concorrenza di 5.000.000,00 euro. Possono partecipare micro, piccole e medie imprese, liberi professionisti e cooperative di comunità, secondo le condizioni previste dal bando. Il soggetto richiedente deve essere iscritto al Registro delle imprese, ove applicabile, oppure al relativo albo, elenco o ordine professionale e deve possedere una partita IVA per lo svolgimento dell’attività. L’intervento deve essere localizzato presso una sede o unità locale situata in un’area interna, in un comune montano o in un comune insulare della Toscana; per i comuni montani sono ammissibili esclusivamente gli interventi realizzati nella parte montana del territorio. Il progetto riguarda la vendita di beni essenziali, tra cui pane, frutta e verdura, alimentari confezionati, bevande, prodotti da banco frigo, detergenti e prodotti per l’igiene personale. L’emporio deve inoltre attivare servizi di utilità per la comunità, quali prenotazioni sanitarie, consegna di farmaci, certificati anagrafici, servizi postali, pagamenti e ricariche. Devono essere attivati almeno l’80% dei servizi riconosciuti come attivabili dal Comune di riferimento. Sono richiesti, tra gli altri, il possesso dei requisiti di impresa attiva, l’assenza di procedure concorsuali e di determinate cause di revoca pregresse. La domanda deve essere sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante o dal libero professionista e corredata dalla scheda tecnica dell’intervento e dalle dichiarazioni previste. È prevista la possibilità di richiedere un anticipo pari al 40% del contributo concesso, previa presentazione di garanzia fideiussoria. I termini sono stati riaperti dal giorno successivo alla pubblicazione del bando sul BURT, ma nel testo fornito non è indicata una data finale di scadenza.