BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Bonus colonnine imprese e professionisti
Scheda pubblica dell’opportunità. Accedi a BandoPilot per verificare requisiti, compatibilità e documentazione completa.
- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
- Non indicata
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
Il “Bonus colonnine imprese e professionisti” disciplina la concessione e l’erogazione di contributi in conto capitale finalizzati a sostenere l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici effettuati da imprese e professionisti, in attuazione dell’art. 74, comma 3, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104. La misura nasce con una dotazione complessiva di 90 milioni di euro per l’anno 2020 e prevede che le risorse siano ripartite tra tre linee di intervento: 80% per imprese con investimenti inferiori a 375.000 euro, 10% per imprese con investimenti pari o superiori a 375.000 euro e 10% per professionisti; inoltre, il 5% delle risorse destinate alle imprese è riservato a chi possiede il rating di legalità alla data della domanda. Il contributo concedibile è pari al 40% delle spese ammissibili, nei limiti delle risorse disponibili e dei massimali de minimis applicabili. Possono accedere le imprese con sede in Italia, attive e iscritte al Registro delle imprese, in regola con contributi e fiscalità, non in difficoltà, non soggette a procedure concorsuali e non destinatarie di altri aiuti pubblici sulle stesse spese; per i professionisti è richiesto, tra l’altro, un volume d’affari nell’ultima dichiarazione IVA non inferiore al valore dell’infrastruttura richiesta, con un tetto di 20.000 euro per chi opera in regime forfettario. Sono ammissibili le spese, al netto IVA, per acquisto e messa in opera delle infrastrutture, connessione alla rete, progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, purché sostenute dopo l’entrata in vigore del decreto e documentate con fatture elettroniche; sono invece escluse imposte, consulenze, terreni, immobili e altri costi non strettamente previsti. Le infrastrutture devono essere nuove, avere potenza nominale almeno pari a 7,4 kW, rispettare i requisiti tecnici richiamati dal decreto e trovarsi in aree nella piena disponibilità del beneficiario. La domanda va presentata secondo modelli e modalità definiti da successivi provvedimenti ministeriali; alla domanda deve essere allegata una descrizione dell’investimento con i risultati attesi, e per i professionisti anche la dichiarazione IVA. L’istruttoria è svolta da Invitalia, che gestisce anche l’erogazione in unica soluzione dopo la concessione e la verifica della documentazione di spesa. I beneficiari devono mantenere l’infrastruttura per 5 anni, consentire controlli e conservare la documentazione per i periodi previsti dal decreto.