BANDO PER LE IMPRESE · Milano
Collegio consultivo tecnico
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- Ente
- Comune di Milano
- Territorio
- Milano
- Scadenza
- Non indicata
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
Il provvedimento riguarda la costituzione e successiva rideterminazione dei compensi del Collegio Consultivo Tecnico relativo all’appalto n. 49/2022 “Bonifica e demolizione dell’edificio di via Pizzigoni n. 9 e realizzazione di una nuova scuola secondaria di I grado” del Comune di Milano, intervento collegato all’investimento PNRR M4C1 – Investimento 3.3 (School Building Security and Structural Rehabilitation Plan). La prima determinazione dirigenziale del 27/12/2023 ha disposto la nomina dei componenti del Collegio, individuando l’Ing. Stefano Torrini quale membro rappresentante dell’Amministrazione, prendendo atto della nomina dell’Ing. Davide Guidetti quale componente designato dall’operatore economico I.T.I. Impresa Generale S.p.A. e del Prof. Avv. Antonio Bartolini quale Presidente. L’atto ha inoltre quantificato i compensi del CCT, richiamando la disciplina del D.L. 76/2020 e dell’art. 215 del D.Lgs. 36/2023, con oneri computati nel quadro economico dell’opera alla voce imprevisti. Il valore dell’opera considerato era pari a € 15.161.910,91 e il compenso massimo complessivo iniziale risultava pari a € 75.809,55, da ripartire in parti uguali tra Stazione Appaltante e impresa, con quota inizialmente imputata alla parte pubblica pari a € 44.632,91 (IVA inclusa) più € 2.078,65 di IRAP. Nel 2025, a seguito del parere n. 30/2024 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e dell’aggiornamento del valore contrattuale dell’opera a € 14.430.435,48 dopo variante n. 2, il Comune ha rideterminato i compensi massimi del Collegio, portando l’importo complessivo a € 252.409,97 (oneri e IVA esclusi) e la quota a carico della Stazione Appaltante a € 126.204,99. La spesa pubblica viene così aggiornata a € 149.670,13, oltre IRAP per € 6.920,92, con integrazione di € 109.946,54. Il provvedimento specifica anche la ripartizione tra i tre componenti, distingue la parte fissa e variabile dei compensi e conferma che le decisioni del CCT non avranno natura di lodo contrattuale. Non è indicata una scadenza per la presentazione di domande, trattandosi di un atto di nomina e imputazione di spesa nell’ambito di un appalto pubblico già in corso.