BANDO PER LE IMPRESE · Emilia-Romagna

Concessione di aiuti de minimis per superfici coltivate a riso da pila e da seme per l'annualità 2026

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BP
Ente
Regione Emilia-Romagna
Territorio
Emilia-Romagna
Scadenza

DESCRIZIONE PUBBLICA

Descrizione completa del bando

La Regione Emilia-Romagna attiva, per l'annualità 2026, un intervento di sostegno alla coltivazione del riso da pila e da semente realizzata sul territorio regionale mediante l'utilizzo di sementi certificate. L'aiuto è concesso in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) n. 1408/2013 e successive modifiche, con una dotazione finanziaria complessiva di € 500.000,00. L'intervento mira a contrastare la diminuzione delle superfici risicole regionali, sostenere la redditività della coltura in un contesto caratterizzato da incertezza dei prezzi e aumento dei costi dei mezzi tecnici, nonché preservare la salubrità dei terreni contrastando il nematode Aphelenchoides Besseyi Christie, responsabile della malattia denominata “white tip”. Possono accedere le imprese agricole che abbiano presentato nel 2026 la Domanda Unica di Pagamento, comprensiva della richiesta di aiuto accoppiato al reddito per il riso, e che dispongano di un fascicolo aziendale aggiornato e validato. Sono ammissibili le superfici coltivate in Emilia-Romagna a riso da pila e da semente, con varietà certificate incluse nell'elenco dell'Allegato B e nel rispetto del quantitativo minimo di seme previsto dalla normativa nazionale. L'importo massimo teorico è di € 200,00 per ettaro, ma il valore effettivo dipenderà dal numero totale di ettari ammessi; inoltre, l'aiuto individuale deve rispettare il massimale de minimis di € 50.000,00 per impresa unica nel periodo di tre anni. Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il sistema informativo SIAG, per il tramite dei CAA oppure direttamente come utenti internet con firma digitale, dal 6 luglio 2026 alle ore 13:00 del 10 settembre 2026, salvo eventuali proroghe. Le istruttorie verificano la coerenza delle superfici, la varietà e il quantitativo di seme certificato, la regolarità contributiva, l'assenza di procedure fallimentari e la capienza nel Registro nazionale degli aiuti di Stato. Le concessioni devono essere adottate entro il 26 febbraio 2027 e i pagamenti saranno eseguiti da AGREA.

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