BANDO PER LE IMPRESE · Emilia-Romagna
Concessione di contributi per la promozione dell’igp pera dell’emilia-romagna
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- Ente
- Regione Emilia-Romagna
- Territorio
- Emilia-Romagna
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
La Regione Emilia-Romagna concede contributi per la realizzazione di progetti di promozione economica della “Pera dell’Emilia-Romagna IGP” nell’annualità 2026, nell’ambito dell’art. 4 della Legge regionale n. 16/1995 e in coerenza con l’art. 24 del Regolamento (UE) n. 2472/2022. L’intervento intende sostenere il comparto regionale della pera, penalizzato da cambiamenti climatici, eventi meteorologici avversi e problematiche fitosanitarie, sensibilizzando distributori e consumatori sull’importanza di scegliere il prodotto certificato e favorendone il collocamento sul mercato nazionale ed estero. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 700.000 euro. Il contributo è concesso nella misura del 70% delle spese ammissibili; la spesa minima ammissibile è di 250.000 euro, mentre la spesa massima sarà determinata in funzione del numero delle domande e delle risorse disponibili. In caso di insufficienza dello stanziamento rispetto al fabbisogno, i contributi saranno ridotti proporzionalmente. Le attività devono essere svolte in collaborazione con aziende di lavorazione, trasformazione e commercializzazione con sede legale in Emilia-Romagna. Sono finanziabili l’organizzazione e la partecipazione a fiere ed esposizioni, comprese iscrizioni, affitto e allestimento di locali, aree e stand, nonché pubblicazioni e siti web di annuncio; sono inoltre ammesse pubblicazioni e campagne su media cartacei ed elettronici, siti web, radio e televisione, oltre alla divulgazione di conoscenze scientifiche e dati reali sui regimi di qualità. La promozione deve avere carattere generico e vantaggiare tutti i produttori del prodotto, senza riferimenti a imprese o marchi, salvo il riferimento all’origine quando corrispondente alla denominazione registrata. Le spese sono eleggibili dalla presentazione della domanda al 31 dicembre 2026 e non possono riguardare attività già avviate; l’IVA è ammissibile soltanto se costituisce un costo reale per il beneficiario. La domanda, firmata digitalmente dal legale rappresentante, deve essere trasmessa via PEC entro le ore 15:00 del 21 settembre 2026, utilizzando la modulistica regionale e allegando programma, piano dei costi, preventivi e documentazione amministrativa. L’istruttoria è svolta dal Settore Innovazione e promozione del sistema agroalimentare, con parere del Comitato tecnico, e si conclude entro 90 giorni dalla scadenza. Il saldo richiede una domanda di pagamento entro il 31 gennaio 2027, corredata da rendiconto, giustificativi, prove di pagamento e documentazione delle attività svolte.