BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Cratere sismico aquilano
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- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
- Non indicata
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
L’avviso “Cratere sismico aquilano” riguarda agevolazioni concesse da Invitalia nell’ambito del terzo sportello, disciplinate dai Decreti del 26 febbraio 2021 e del 18 marzo 2022, a favore di micro, piccole e medie imprese costituite e attive alla data del 1° gennaio 2020, iscritte al Registro delle imprese in varie forme giuridiche, incluse le start up innovative, nonché di associazioni sportive dilettantistiche, società sportive e associazioni culturali che svolgano un’attività economica tra quelle ammissibili. Sono inoltre richiesti i requisiti previsti dalla normativa richiamata e, per i soggetti imprenditoriali, la presenza di un’unità produttiva nel territorio del cratere sismico aquilano già al 1° gennaio 2020; è ammessa anche la presentazione da parte di imprese con sede legale fuori dal cratere, purché la sede operativa oggetto del piano sia ubicata nei Comuni interessati. Le spese ammissibili comprendono capitale circolante, come materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze di immobili strumentali nel territorio, oneri finanziari connessi alla continuità aziendale a seguito dell’emergenza Covid-19, costo del lavoro dipendente non agevolato e, inoltre, spese già sostenute dal 17 marzo 2020 per attrezzature, strumentazioni, materiali e beni materiali o immateriali destinati alla fruizione in sicurezza dei servizi offerti alla clientela. Restano escluse, tra le altre, le spese per canoni di locazione e prestazioni di servizi. L’agevolazione è un contributo a fondo perduto in regime de minimis pari al 100% delle spese ammissibili, fino a 8.000 euro per le imprese localizzate nel Comune dell’Aquila e fino a 5.000 euro per quelle localizzate negli altri Comuni del cratere. La domanda va presentata esclusivamente online a partire dal 9 giugno 2022, con SPID, PEC e firma digitale del legale rappresentante, allegando la documentazione obbligatoria. La procedura è a sportello, quindi le domande sono valutate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse. Dopo l’ammissione, il provvedimento di concessione deve essere controfirmato entro 10 giorni; l’erogazione avviene in un’unica soluzione sul conto intestato al beneficiario, previa trasmissione della richiesta di erogazione e della documentazione prevista. La rendicontazione dell’intero piano di sviluppo deve essere inviata via PEC entro 180 giorni dall’erogazione, con pagamenti tracciabili e documenti quietanzati.