BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Cultura crea
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- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
- Non indicata
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
Cultura Crea è una misura di Invitalia collegata al Programma Operativo Nazionale “Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020, finalizzata a sostenere la valorizzazione del territorio attraverso interventi di conservazione del patrimonio culturale, potenziamento dei servizi turistici e rafforzamento della filiera imprenditoriale connessa al settore. Dai documenti emerge che l’incentivo opera in più titoli e si rivolge a diversi soggetti economici, tra cui imprese costituite da meno di 36 mesi, imprese costituite da almeno 36 mesi, soggetti del terzo settore e, per specifiche linee, anche gruppi di persone fisiche che intendono costituire un’impresa entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione. Le attività ammissibili devono risultare coerenti con i codici ATECO previsti dalla Direttiva Operativa n. 237 del 29/03/2021 e ricadere negli ambiti indicati, che comprendono la fruizione turistica e culturale degli attrattori, la promozione e comunicazione per la valorizzazione delle risorse culturali, il recupero e la valorizzazione di produzioni locali di beni e servizi, oltre ad aree riferite all’economia della conoscenza, della conservazione, della fruizione e della gestione. Il programma di investimento deve essere realizzato presso unità produttive ubicate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia o Sicilia. Le agevolazioni, a seconda del titolo, prevedono combinazioni di finanziamento agevolato, contributo a fondo perduto e, per il Terzo Settore, un contributo fino all’80% delle spese ammissibili con massimale di 200.000 euro, elevabile al 90% in presenza di premialità come impresa femminile, giovanile o rating di legalità. Le domande si presentano esclusivamente online tramite la piattaforma Invitalia, firmate digitalmente e corredate dalla documentazione richiesta, con obbligo di PEC. I programmi di investimento devono essere realizzati entro 18 mesi dalla firma del contratto di finanziamento, con rendicontazione tramite SAL e eventuale anticipo del 40% in presenza di fatture quietanzate. Sono inoltre disciplinate in modo puntuale le spese ammissibili, il capitale circolante, le opere murarie, gli obblighi di comunicazione e i requisiti della sede, che deve essere disponibile per almeno tre anni dopo l’ultimazione del programma.