BANDO PER LE IMPRESE · Piemonte

Danni causati dalle predazioni da grandi carnivori al patrimonio zootecnico piemontese - bando 1/2026

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BP
Ente
Regione Piemonte
Territorio
Piemonte
Scadenza

DESCRIZIONE PUBBLICA

Descrizione completa del bando

Il Bando n. 1/2026 della Regione Piemonte riconosce aiuti agli allevatori che hanno subito danni a causa di predazioni da grandi carnivori protetti nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026. L’intervento riguarda il patrimonio zootecnico regionale e si rivolge agli allevatori di ovini, caprini, bovini, equini e altre specie di interesse zootecnico, comprese le api in caso di predazioni da orso, purché siano rispettate le condizioni previste dalle istruzioni operative. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 743.957,77 euro e il regime di aiuto è attuato ai sensi dell’articolo 29 del Regolamento (UE) n. 2472/2022 sugli aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati da animali protetti, tramite il regime registrato sul portale SIAN con codice SIAN CAR 1111889. Sono indennizzabili i danni diretti relativi agli animali morti o dispersi, nonché, nei limiti stabiliti dalla normativa regionale richiamata, i danni indiretti agli animali feriti e le perdite di produzione. Per i danni diretti l’indennizzo è pari al 100% del valore commerciale del capo morto o disperso, determinato sulla base delle tabelle forfettarie dell’Allegato 2, con valori differenziati per specie, razza, età e iscrizione al Libro Genealogico; l’importo è aumentato del 15% per gli animali gravidi se la gravidanza risulta registrata in ARVET. Le domande devono essere presentate entro il 9 ottobre 2026 tramite la procedura SIAP, nella sezione “Danni da avversità atmosferiche e altri aiuti di stato (NEMBO)”. È obbligatorio allegare il verbale di predazione dell’ASL o di soggetti convenzionati, oltre alla documentazione specifica richiesta per capi iscritti al Libro Genealogico, spese veterinarie e farmaceutiche, cani da guardiania o apiari. La concessione è subordinata alla registrazione dell’evento in ARVET, all’adozione di almeno un sistema di difesa previsto dalla disciplina regionale e alla corretta identificazione dei capi. Se le richieste superano le risorse disponibili, gli aiuti saranno concessi secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande fino a esaurimento dei fondi.

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