BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Finanziamenti a vittime di mancati pagamenti
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- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
- Non indicata
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
Il bando riguarda i finanziamenti agevolati concessi a valere sul Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti, istituito presso il Ministero dello sviluppo economico e gestito nell’ambito delle disposizioni attuative richiamate da Invitalia. L’intervento ha la finalità di ripristinare la liquidità delle piccole e medie imprese che si trovano in potenziale crisi a causa della mancata corresponsione di somme da parte di imprese debitrici imputate per specifici reati, tra cui estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta e false comunicazioni sociali; la circolare del 2019 amplia inoltre il perimetro soggettivo e operativo della disciplina, intervenendo sulle modalità di presentazione, istruttoria, concessione, erogazione e rimborso. Possono presentare domanda le PMI regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese, in pieno e libero esercizio dei diritti, non soggette a scioglimento, liquidazione o procedure concorsuali, e che risultino parti offese in un procedimento penale in corso alla data di presentazione della domanda, ovvero in altre fattispecie previste dalla normativa richiamata. È richiesta una situazione di potenziale crisi di liquidità, misurata dal rapporto non inferiore al 20% tra crediti non incassati e crediti verso clienti, oltre al rispetto di parametri patrimoniali e di capacità di rimborso. Il finanziamento è concesso entro il limite della somma dei crediti documentati e non pagati e comunque fino a 500.000 euro, a tasso zero, con durata tra 3 e 10 anni e preammortamento massimo di 2 anni. La domanda si presenta in procedura informatica tramite il portale dedicato del Ministero, con firma digitale, credenziali e dati camerali; i professionisti, ove ricompresi dalla disciplina circolare, trasmettono l’istanza via PEC. L’istruttoria segue l’ordine cronologico di presentazione ed è valutativa a sportello; il Ministero verifica requisiti, documentazione, atti giudiziari e regolarità contributiva, mentre per importi superiori a 150.000 euro si applicano anche gli adempimenti antimafia. L’erogazione avviene di regola in un’unica soluzione, con possibilità di acconto al 50% in pendenza degli accertamenti, e il rimborso segue un piano di ammortamento semestrale. Sono previsti controlli, cause di revoca e una riserva del 10% delle risorse per imprese in possesso di rating di legalità.