BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Fondo di partecipazione mur
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- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
L’avviso pubblico “Fondo di partecipazione MUR” riguarda la selezione di operatori finanziari e la conclusione di accordi operativi per la gestione di investimenti a favore di destinatari finali ammissibili nell’ambito di un Fondo di Partecipazione istituito ai sensi dell’art. 59 del Regolamento (UE) 2021/1060, in collaborazione tra il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e Invitalia S.p.A. Dal testo emerge che il fondo è uno strumento di finanza a sostegno di operazioni di equity e quasi-equity, con una strategia di investimento definita dall’Avviso Pubblico e con risorse da gestire in comparti segregati, separati contabilmente e patrimonialmente, in modo da garantire tracciabilità dei flussi, reporting periodico e autonomia gestionale rispetto ad altri fondi eventualmente gestiti dallo stesso operatore. La procedura prevede la presentazione di una proposta tecnica da parte degli operatori finanziari, nella quale deve essere illustrata anche una pipeline di opportunità di investimento già generata al momento della candidatura e attivabile nel breve periodo (6/12 mesi dalla firma degli Accordi Operativi), senza necessità di fornire in questa fase dati sensibili. La valutazione privilegia la componente tecnica e prende in considerazione qualità del team, track record e credibilità del piano proposto, oltre alla coerenza tra commitment richiesto e struttura organizzativa. Il testo chiarisce inoltre che le commissioni di gestione non possono superare complessivamente il 15% del commitment per tutta la durata del Fondo Specifico e che il commitment degli investitori privati deve essere almeno pari al 30% di ciascuna operazione di investimento, con l’obiettivo di aumentare l’effetto leva delle risorse pubbliche. Il periodo di ammissibilità decorre dalla sottoscrizione dell’Accordo Operativo fino al 31 dicembre 2029, con possibilità di proroga al 31 dicembre 2030 per operazioni in pipeline o in corso di definizione a tale data. L’avviso si rivolge a operatori finanziari abilitati alla gestione collettiva del risparmio, quali SGR o gestori di fondi di investimento alternativi UE iscritti all’albo tenuto da Banca d’Italia.