BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Italia economia sociale
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- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
- Non indicata
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
Italia Economia Sociale è un regime di aiuto promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e attuato da Invitalia per sostenere la nascita e la crescita di imprese che operano per il perseguimento di interessi generali e finalità di utilità sociale. Il provvedimento di riferimento richiama il decreto del 3 luglio 2015 e ne modifica diversi aspetti con l’obiettivo di ampliare la platea dei beneficiari, aumentare l’attrattività della misura e semplificare le procedure di accesso e valutazione. La dotazione richiamata nel testo è pari a 200 milioni di euro a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI). I beneficiari comprendono imprese sociali, cooperative sociali e loro consorzi, società cooperative aventi qualifica di ONLUS e imprese culturali e creative costituite in forma di società di persone o di capitali. Sono previste anche domande in forma congiunta fino a un massimo di sei co-proponenti, con accordo di collaborazione e un soggetto capofila mandatario. I programmi agevolabili devono avere spese ammissibili, al netto IVA, non inferiori a 100.000 euro e non superiori a 10 milioni di euro; in caso di progetto congiunto, ciascun co-proponente deve sostenere almeno 50.000 euro di spese ammissibili. Gli investimenti possono riguardare la creazione di nuove unità produttive, l’ampliamento, la riconversione o la ristrutturazione di unità esistenti, oppure l’incremento occupazionale di lavoratori con disabilità. Le spese finanziabili includono suolo aziendale, fabbricati, infrastrutture, macchinari, impianti, attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze, know-how, oltre a spese generali, formazione specialistica, consulenze, certificazioni ambientali o di qualità. La durata dei programmi è disciplinata nel decreto con possibilità di proroghe complessivamente non superiori a sei mesi. L’istruttoria prevede una valutazione economico-finanziaria e, per i programmi pertinenti, anche l’impatto socio-ambientale o culturale e creativo. Il testo evidenzia inoltre che la misura è coerente con gli obiettivi dell’Agenda 2030, con una particolare attenzione a sostenibilità ambientale, innovazione, inclusione lavorativa e impatti sociali.