BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Italia economia sociale
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- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
- Non indicata
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
Italia Economia Sociale è un regime di aiuto promosso da Invitalia per sostenere la nascita e la crescita di imprese operanti nel campo dell’economia sociale, con un’evoluzione normativa che amplia la misura anche alla componente culturale e creativa. Il provvedimento, che modifica la disciplina originaria del 3 luglio 2015, si rivolge in particolare a imprese sociali, cooperative sociali e loro consorzi, società cooperative con qualifica di ONLUS, nonché a imprese culturali e creative costituite in forma di società di persone o di capitali. La finalità dichiarata è agevolare programmi di investimento capaci di generare interessi generali, utilità sociale, innovazione, elevata sostenibilità ambientale e attenzione agli impatti sociali, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030. La misura può sostenere sia investimenti produttivi sia iniziative per l’incremento occupazionale di lavoratori con disabilità, e contempla anche la presentazione di programmi in forma congiunta fino a sei soggetti, tramite un accordo di collaborazione con soggetto capofila. Le spese ammissibili per gli investimenti produttivi comprendono suolo, fabbricati e opere murarie, infrastrutture specifiche, macchinari e attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche; sono inoltre ammissibili, entro il limite del 20 per cento, spese generali, formazione specialistica, consulenze, servizi di centri di trasferimento tecnologico, stazioni sperimentali, digital innovation hub e incubatori d’impresa, oltre a oneri e certificazioni. Per i programmi relativi all’occupazione di persone con disabilità sono finanziabili costi di adeguamento dei locali, attrezzature e software, assistenza, trasporto, riabilitazione e, in presenza di almeno il 30 per cento di lavoratori con disabilità, anche costi di costruzione, installazione o ammodernamento delle unità produttive. Le spese di investimento devono essere comprese tra 100.000 e 10.000.000 di euro, con soglia minima di 50.000 euro per ciascun co-proponente nei progetti presentati congiuntamente. La disciplina indica inoltre quote di riserva delle risorse a favore di specifiche categorie di beneficiari e prevede che il Ministero adotti il provvedimento di concessione dopo istruttoria positiva, subordinandone la validità alla stipula del contratto di finanziamento.