BANDO PER LE IMPRESE · Lazio
Pagamento al fine di adottare e mantenere pratiche e metodi di produzione biologica – avviso ad apertura condizionata
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- Ente
- Regione Lazio
- Territorio
- Lazio
- Scadenza
- Non indicata
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
L’avviso pubblico della Regione Lazio attiva, per l’annualità 2023, la raccolta delle domande di sostegno di primo anno nell’ambito dell’intervento SRA29 del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023/2027 della PAC, dedicato al pagamento per adottare e mantenere pratiche e metodi di produzione biologica. L’intervento si articola in due azioni: SRA29.1 “Conversione all’agricoltura biologica” e SRA29.2 “Mantenimento dell’agricoltura biologica”. La finalità dichiarata è incentivare gli agricoltori a convertire e mantenere l’azienda agricola secondo il metodo biologico, escludendo l’uso di input chimici di sintesi e promuovendo tecniche produttive sostenibili dal punto di vista ambientale. Il regime di aiuto e l’erogazione dei premi sono subordinati all’approvazione da parte della Commissione europea delle modifiche al Piano Strategico Nazionale PAC 2023/2027 e alla successiva approvazione del CSR regionale, circostanza che qualifica il bando come “ad apertura condizionata”. I beneficiari ammissibili sono gli agricoltori in attività, singoli o associati, e gli enti pubblici gestori di aziende agricole. L’intervento si applica sull’intero territorio regionale e richiede che i requisiti di ammissibilità siano posseduti dal 1° gennaio 2023 e mantenuti per tutta la durata dell’impegno, pari a cinque anni, con decorrenza dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2027. Tra i requisiti figurano l’adesione al metodo biologico, la notifica di attività biologica, il fascicolo aziendale aggiornato, una superficie minima di 1 ettaro, l’assoggettamento dell’intera superficie aziendale e, per alcune superfici foraggere, la presenza di bestiame e un rapporto minimo di 0,3 UBA/ha. La domanda deve essere presentata con la modulistica AGEA tramite il portale SIAN, eventualmente con il supporto di CAA o di un tecnico mandatari, e per gli anni successivi è richiesta una domanda di pagamento annuale di conferma. L’aiuto è calcolato ad ettaro di SAU sulla base dei minori ricavi e/o maggiori costi derivanti dal metodo biologico; sono esclusi i terreni a riposo. I premi sono differenziati per coltura e per azione, con importi più elevati nella conversione rispetto al mantenimento; ad esempio, per la conversione sono previsti importi come 370 euro/ha per agrumi e fruttiferi, 700 euro/ha per frutta a guscio e castagno e 160 euro/ha per seminativi, mentre per il mantenimento si va da 300 euro/ha per agrumi a 135 euro/ha per seminativi. È prevista inoltre una degressività del premio SRA29.2 in base all’importo della domanda. L’istruttoria è affidata alle ADA competenti, con controlli amministrativi e automatizzati sul SIAN/AGEA, e l’esito positivo consente la liquidazione annuale fino a cinque anni; sono previste regole specifiche su riduzioni di superficie, cessione aziendale, forza maggiore, controlli e recuperi di somme indebitamente percepite.