BANDO PER LE IMPRESE · Europa
Ramp 2026: al via il primo bando per ricerca e innovazione nella filiera delle materie prime
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- Territorio
- Europa
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DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
La Joint Transnational Call 2026 di RAMP, European Partnership on Raw Materials for the Green and Digital Transition nell’ambito di Horizon Europe, finanzia progetti transnazionali di ricerca e innovazione dedicati all’intera filiera delle materie prime non energetiche e non agricole. L’obiettivo è sostenere un approvvigionamento più resiliente e sostenibile, migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse, promuovere l’economia circolare, ridurre i costi sociali e ambientali e contribuire allo sviluppo industriale, tecnologico e normativo. Il bando comprende sei tematiche: approvvigionamento da fonti primarie; recupero e reintegrazione di materie prime da fonti secondarie; uso efficiente delle materie prime nella progettazione e produzione; superamento delle barriere tecnologiche alla circolarità; attuazione di modelli e pratiche di economia circolare; analisi innovative delle catene del valore delle materie prime. Sono ammessi, secondo le regole dei singoli finanziatori, organismi di ricerca pubblici e privati, università, PMI, grandi imprese, società di consulenza, enti pubblici, fondazioni, ONG e altre organizzazioni non profit. Ogni proposta deve riguardare una sola tematica e costituire un progetto unitario, integrato e realmente transnazionale. Il consorzio deve comprendere almeno tre partner beneficiari di almeno tre Paesi diversi, di cui almeno due Stati membri dell’Unione europea o Paesi associati, tutti eleggibili al finanziamento dei rispettivi enti partecipanti. Sono ammessi ulteriori partner autofinanziati, che non concorrono però al requisito minimo. La durata massima è di 36 mesi e i progetti dovrebbero iniziare tra giugno e settembre 2027. La procedura prevede due fasi: pre-proposta entro il 22 settembre 2026 e proposta completa, riservata ai candidati invitati, entro il 15 febbraio 2027. La candidatura transnazionale deve essere presentata in inglese dal coordinatore tramite il sistema ESES, utilizzando i modelli obbligatori. La valutazione centralizzata è svolta da esperti internazionali sulla base di eccellenza, impatto e, nella seconda fase, qualità dell’attuazione. Sono richiesti anche autovalutazione etica, attenzione agli aspetti ambientali, sociali, di genere e diversità, strategie di valorizzazione dei risultati e partecipazione ad almeno un’attività RAMP di disseminazione, sfruttamento o comunicazione.