BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Tocc digitale ed ecologica
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- Ente
- Invitalia
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
- Non indicata
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
Il bando TOCC Digitale ed Ecologica rientra nell’Investimento 3.3 “Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde” del PNRR e riguarda, in questa documentazione, l’attuazione dei progetti già ammessi alle agevolazioni nell’ambito dei due decreti direttoriali del Ministero della Cultura n. 385 del 19.10.2022 per TOCC Digitale e n. 61 dell’11.04.2023 per TOCC Ecologica. Dalle FAQ emerge che il meccanismo operativo prevede la richiesta di un anticipo pari al 10% delle agevolazioni entro 30 giorni dalla PEC di accettazione del provvedimento di concessione, la rendicontazione delle spese in uno o due SAL oppure in un SAL unico, e un termine ultimo inderogabile per la rendicontazione a saldo fissato al 31 dicembre 2025. Ogni progetto deve comunque essere ultimato entro 18 mesi dalla data PEC di accettazione del provvedimento di concessione; per TOCC Ecologica il saldo va presentato entro 3 mesi dall’ultimazione, mentre per TOCC Digitale entro 6 mesi. È inoltre prevista, per TOCC Ecologica, una relazione di avanzamento ogni 4 mesi, da inviare via PEC a tocc@postacert.invitalia.it entro i 15 giorni successivi alle scadenze periodiche, e per entrambi i programmi una relazione di monitoraggio annuale da trasmettere entro il 30 giugno per i tre esercizi successivi al SAL a saldo. Le FAQ disciplinano anche la modulistica, il caricamento in piattaforma, i documenti di rendicontazione, le regole sulle quietanze, sulla perizia giurata per i beni immateriali e i servizi specialistici, le spese ammissibili di investimento e di capitale circolante, nonché i limiti e le modalità per variazioni di spesa e modifiche societarie o di governance. Sono ammesse spese per impianti, macchinari, attrezzature, arredi, mezzi mobili, servizi specialistici e beni immateriali ad utilità pluriennale, opere murarie, oltre a voci di capitale circolante funzionali al progetto. I beneficiari devono rispettare il principio DNSH, indicare il CUP su tutta la documentazione e utilizzare la PEC di riferimento per le comunicazioni con Invitalia.