BANDO PER LE IMPRESE · Lombardia
Patti territoriali per le competenze e l’occupazione - linee guida per la presentazione e l’ammissione al finanziamento e per la gestione e rendicontazione degli interventi di cui agli accordi quadro di sviluppo territoriale (aqst) della provincia di lodi
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- Ente
- Regione Lombardia
- Territorio
- Lombardia
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
La misura sostiene, nell’ambito dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale “Lodigiano innovativo e protagonista” della Provincia di Lodi, la realizzazione di Patti territoriali per le competenze e l’occupazione finalizzati a collegare i fabbisogni professionali delle imprese con l’offerta formativa e le politiche attive del lavoro. L’intervento mira a migliorare l’accesso all’occupazione, favorire la riqualificazione e il reinserimento delle persone disoccupate e ridurre il disallineamento tra competenze disponibili e richieste dal mercato del lavoro, attraverso partenariati tra soggetti pubblici e privati, istituzioni, autonomie funzionali, imprese e soggetti della formazione. Ogni proposta deve prevedere obbligatoriamente la Linea A, dedicata all’analisi dei fabbisogni di competenze nel territorio, settore o filiera individuati, e almeno un intervento della Linea B, dedicata alla formazione; la Linea C, relativa a orientamento e comunicazione, è facoltativa e può essere attivata quando emergano problematiche di attrattività. I percorsi formativi devono essere coerenti con l’analisi dei fabbisogni, comprendere formazione in aula e apprendimento in contesti lavorativi e possono includere attività di upskilling, reskilling e formazione di base propedeutica. I destinatari sono disoccupati residenti o domiciliati in Lombardia, con DID rilasciata e Patto di Servizio Personalizzato sottoscritto; sono inoltre richiamati, per la formazione, working poor e occupati sospesi in esubero. Il soggetto capofila presenta la domanda ed è responsabile del coordinamento amministrativo e dei rapporti con Regione Lombardia. Possono essere capofila soggetti individuati nell’AQST, associazioni datoriali, soggetti rappresentativi degli interessi delle imprese, Camere di commercio, amministrazioni provinciali, Città Metropolitana e società o enti controllati o partecipati da tali soggetti. I progetti devono avere un investimento complessivo non inferiore a € 125.000,00; il limite massimo è di € 250.000,00 per progetti di durata tra 6 e 12 mesi e di € 375.000,00 per progetti tra 12 e 18 mesi. Le proposte sono sottoposte a verifica di ammissibilità formale e valutazione di merito secondo qualità progettuale, principi orizzontali e criteri premiali. La domanda deve essere presentata telematicamente tramite il sistema Bandi e Servizi entro il 31 ottobre 2026 alle ore 17:00. Le spese sono rendicontate con costi semplificati, applicando un tasso forfettario del 40% dei costi diretti ammissibili del personale per coprire i costi residui.