BANDO PER LE IMPRESE · Roma
Determinazione dirigenziale di revoca dell'assegnazione del lotto n. 1 – tor dei cenci, a seguito di approvazione della graduatoria e aggiudicazione relativamente al bando per l'assegnazione di terre agricole di proprietà di roma capitale
Scheda pubblica di un bando scaduto. Il termine indicato era il . La pagina resta disponibile per consultazione.
- Ente
- Roma Capitale
- Territorio
- Roma
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
Roma Capitale ha pubblicato un bando per l'assegnazione di terre agricole e fabbricati rurali di proprietà comunale, finalizzato alla tutela e al recupero produttivo dell'Agro Romano attraverso lo sviluppo di aziende agricole multifunzionali. Il bando riguardava due lotti: il Lotto n. 1, situato a Tor dei Cenci, in Via del Risaro nel Municipio X, e il Lotto n. 2, denominato Casale della Caccia, in Via di Trigoria nel Municipio IX. Il termine per presentare le istanze era fissato alle ore 12:00 del 30 settembre 2024. Per il Lotto n. 1 sono state ricevute tre domande, presentate da Alessandro Campanella, Fernando Fortunato e Paolo Delfini, tutti titolari di ditte individuali. La Commissione Tecnica ha verificato la completezza della documentazione, il possesso dei requisiti richiesti, i curriculum vitae e i piani di sviluppo aziendale, attribuendo punteggi sulla base dell'affidabilità e competenza del concorrente, della condizione di primo insediamento, della qualità e sostenibilità economica del piano, dell'eventuale agricoltura biologica, delle attività multifunzionali e dei servizi alla cittadinanza, delle iniziative per energie rinnovabili e risparmio energetico e del numero di nuovi occupati previsti. La graduatoria ha visto Campanella al primo posto con 66,33 punti, Delfini al secondo con 64,67 punti e Fortunato al terzo con 59,67 punti, indicato come riserva per i giovani imprenditori. Inizialmente il lotto è stato aggiudicato a Fortunato ed è stato stipulato un contratto di affitto di fondo rustico ai sensi dell'articolo 45 della legge n. 203/1982. La determinazione del 29 settembre 2026 ha revocato l'assegnazione e disposto la rescissione unilaterale del contratto a causa di gravi inadempienze, tra cui il mancato avvio delle attività agricole previste, il mancato utilizzo agricolo del fondo, il mancato sfalcio dei terreni e l'omessa trasmissione delle relazioni annuali sullo stato di avanzamento del piano. Il lotto è stato quindi riassegnato ad Alessandro Campanella, primo classificato, subordinatamente alle verifiche sui requisiti generali e anti-pantouflage e alla stipula del nuovo contratto.