BANDO PER LE IMPRESE · Nazionale
Avviso di cessione gratuita dei beni mobili fuori uso in dotazione alla cgt i grado di genova
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- Ente
- Ministero Economia e Finanze
- Territorio
- Nazionale
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, tramite l’Ufficio di Segreteria della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Genova, mette a disposizione per la cessione a titolo gratuito, ai sensi dell’articolo 14, comma 2, del D.P.R. 4 settembre 2002, n. 254, beni mobili dichiarati fuori uso. Si tratta principalmente di arredi e mobilio, tra cui librerie, scrivanie, sedie, poltrone, armadi, tavoli, cassettiere, attaccapanni, lavagne, calcolatrici, stampanti e altri accessori presenti presso la sede della Corte. I beni versano in condizioni di conservazione non ottimali, presentano evidenti segni di usura e, in alcuni casi, risultano parzialmente danneggiati o non più funzionali; l’amministrazione precisa che devono essere valutati anche per i singoli componenti, eventualmente utilizzabili come pezzi di ricambio, senza garanzia sul loro stato di manutenzione o funzionamento. Possono manifestare interesse, secondo un ordine gerarchico, la Croce Rossa Italiana, gli organismi di volontariato di protezione civile iscritti negli appositi registri e operanti in Italia o all’estero per scopi umanitari, gli enti pubblici, gli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, altri enti e organismi con attività di pubblica utilità e, infine, le imprese di smaltimento e riciclo che effettuino il ritiro gratuito con rilascio del formulario e nel rispetto della normativa ambientale e sui rifiuti. La manifestazione di interesse deve essere trasmessa esclusivamente tramite PEC all’indirizzo corte.tributaria.ge@pce.finanze.it entro le ore 18:00 del 26 ottobre 2026, indicando nell’oggetto la dicitura prescritta e specificando, se del caso, le quantità richieste per singole frazioni di beni. Il ritiro, la rimozione e il trasporto sono integralmente a carico del destinatario, che deve provvedervi presso la sede della Corte entro il 30 ottobre 2026, previo accordo con il Consegnatario. I beni sono ceduti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, senza garanzia, senza possibilità di restituzione e senza costi aggiuntivi per l’amministrazione.