BANDO PER LE IMPRESE · Toscana
Investimenti per il settore dell’apicoltura – bandi 2026
Scheda pubblica dell’opportunità. Accedi a BandoPilot per verificare requisiti, compatibilità e documentazione completa.
- Ente
- Regione Toscana - Giovanisì
- Territorio
- Toscana
- Scadenza
DESCRIZIONE PUBBLICA
Descrizione completa del bando
La Regione Toscana, nell’ambito del PSP 2023-2027 e del progetto Giovanisì, sostiene gli investimenti degli apicoltori attraverso quattro azioni dell’Intervento B dedicato agli interventi settoriali in apicoltura. L’Azione B1 finanzia la lotta a parassiti e malattie dell’alveare, inclusa la varroasi, mediante l’acquisto o la modifica di arnie con fondo a rete, prodotti veterinari, attrezzature per i trattamenti igienico-sanitari, sterilizzazione e disinfezione. L’Azione B3 sostiene il ripopolamento del patrimonio apistico con l’acquisto di api regine, sciami, nuclei, pacchi di api certificati come appartenenti alla sottospecie Apis mellifera ligustica e materiali per aziende apistiche da riproduzione. L’Azione B4 finanzia la razionalizzazione della transumanza attraverso arnie, attrezzature, materiali, noleggio o leasing di veicoli e servizi di trasporto per il nomadismo. L’Azione B5 riguarda hardware, software, macchine e attrezzature per l’estrazione, conservazione, lavorazione e confezionamento del miele e degli altri prodotti dell’alveare, nonché strumenti per migliorare le condizioni di lavoro e dispositivi di protezione individuale. Il sostegno è pari al 60% della spesa ammissibile. I contributi massimi per beneficiario sono rispettivamente di € 9.000 per B1, € 4.500 per B3 e € 30.000 per B4 e B5; sono previsti anche importi minimi di contributo e di spesa. Le domande iniziali devono essere presentate esclusivamente online tramite il sistema informativo ARTEA dal 19 ottobre al 4 dicembre 2026. Le domande sono valutate mediante graduatorie regionali basate su punteggi e priorità, tra cui numero di alveari, qualifica di coltivatore diretto o IAP, giovane età, agricoltura biologica, localizzazione in zone svantaggiate, genere femminile e precedenti finanziamenti sulla stessa azione. Gli acquisti e le spese devono essere sostenuti dopo la domanda di aiuto e rendicontati con una successiva domanda di pagamento, generalmente entro il 21 maggio 2027. Il beneficiario deve mantenere gli investimenti e svolgere l’attività apistica per almeno tre anni dal pagamento del contributo, salvo le specifiche durate previste per il materiale biologico.